La restituzione del Ridotto del Teatro Goldoni alla città di Bagnacavallo! Eventi celebrativi dal 7 aprile al 19 maggio, tutti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

La restituzione alla città di Bagnacavallo del Ridotto del Teatro Goldoni sarà celebrata con un intenso programma di eventi che, da domenica 7 aprile a domenica 19 maggio, porterà negli spazi appena restaurati dodici appuntamenti di teatro, musica, poesia, letteratura e spettacolo.

Il programma, curato dal Comune e da Accademia Perduta/Romagna Teatri, consentirà ai cittadini bagnacavallesi e non solo di vivere per la prima volta gli spazi del Ridotto posti al terzo piano del teatro bagnacavallese, fin dagli inizi del ventesimo secolo sede di uffici pubblici e ora, nell’ambito di una riorganizzazione logistica generale, restituiti alla loro funzione originaria.
Gli eventi inizieranno domenica 7 aprile con Porte aperte al Ridotto , due ore (dalle 10 alle 12) in cui si potranno ammirare gli spazi ristrutturati e la mostra con oltre trenta ritratti realizzati dal fotografo Paolo Ruffini ai protagonisti del Teatro Goldoni dal 1992 a oggi.

Si ringrazia per il sostegno: Deco Industrie, Gruppo Hera, cooperativa Zerocento, Unicredit, Agrisol, Confcommercio-Ascom Lugo, Cna, Confesercenti e Confartigianato.

 

IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

 

Martedì 9 aprile ore 21
LA FABBRICA DEL SONETTO, FRA GIOCO E TRADIZIONE
in collaborazione con “La Bottega dello Sguardo”
a cura di RENATA M. MOLINARI
con la partecipazione di Riccardo Tabilio
si ringrazia l’Archivio Storico Comunale

Dal 2018 La Bottega dello Sguardo ha aperto le sue porte alla poesia, con particolare attenzione al sonetto. Punto di partenza è stata la ricca raccolta di sonetti “dedicati” dell’Archivio Storico Comunale di Bagnacavallo: sonetti per grandi interpretazioni a teatro, per matrimoni, per la vestizione, per prediche rimarchevoli, per provvidenziali cure mediche e interventi salvifici. Una tradizione che sopravvive ancora nel nostro territorio, sia pure in forma ridotta: un patrimonio che la Bottega si propone di esplorare nei prossimi anni, anche grazie a giovani allievi (e meno giovani…) che hanno seguito workshop di composizione e lettura metrica e che in occasione della Festa di San Michele hanno inondato la città di sonetti, anche “all’impronta”, su richiesta di cittadini e visitatori.  Qualche cittadino ha portato sonetti scritti per l’occasione: insomma una vera fabbrica del sonetto, fra gioco e tradizione! Quale migliore occasione della restituzione del Ridotto del Teatro Goldoni alla vita della città, per cimentarsi con sonetti dedicati, con sonetti d’occasione, appunto! Sonetti per la città e per il suo Ridotto: perché l’apertura e riapertura di ogni spazio d’incontro merita una piccola dedica in versi…

 

Sabato 13 aprile ore 21
TOMMASO GARZONI:
“Il teatro dei diversi cervelli” e “L’hospidale de’ pazzi incurabili”
Lectio Magistralis del Prof. CARLO OSSOLA
con letture di Mariolina Coppola e Maurizio Casali

Un evento inedito, creato appositamente per gli eventi celebrativi della restituzione del Ridotto del Teatro Goldoni alla città. Carlo Ossola, Emerito Professore di Letteratura italiana al Collège de France di Parigi, filologo, critico letterario, uno dei più autorevoli studiosi dell’opera dantesca, terrà una Lectio Magistralis sull’opera di Tommaso Garzoni, scrittore bagnacavallese vissuto nella seconda metà del ‘500 di cui Ossola è grande estimatore. La Lectio del Professor Ossola, cui faranno contrappunto interventi degli attori Mariolina Coppola e Maurizio Casali, si concentrerà su due testi del Gazoni: Il teatro dei diversi cervelli (1583) e L’hospidale de’ pazzi incurabili (1586), scritti che ne mettono in luce il genio e la prodigiosa inventiva di taglio bizzarramente enciclopedico.

 

Martedì 16 aprile ore 21
CRISTIANO CAVINA
“OTTANTA ROSE MEZZ’ORA”
(Ed. Marcos y Marcos)
a cura di Francesca Benini

Cristiano Cavina presenta il suo ultimo romanzo Ottanta rose mezz’ora, pubblicato nel 2019 da Marcos y Marcos, racconto di una relazione tormentata, inaspettata, intensa.
Vi siete mai innamorati di Sammi? Io sì. E lei ama soltanto me. Per tutti gli altri costa ottanta rose mezz’ora”. Si incontrano per caso. Due vite sospese per aria. Lui scrive, e tra libri e seminari ricava più o meno di che vivere; Sammi è una ballerina che insegna danza alle bambine. Si mandano messaggi, si cercano. Il desiderio sale dritto dalla pancia, li trascina nei vicoli bui, contro saracinesche arrugginite. Li fa vibrare come una corda sola. Lui con le sue zone oscure, la sua attrazione per i territori estremi. Sammi con il suo broncio, il passo che piega la superficie del mondo. Sammi che attira disastri, e si trova sommersa dai debiti. C’è una strada che sembra molto facile. Basta un annuncio. Aprire la porta a sconosciuti. Può assentarsi dal corpo e vendersi così, senza emozioni?

 

Lunedì 22 aprile ore 21
 “PRETI DI STRADA”
DON FRANCESCO ESPOSITO – Cappellano del carcere di Poggioreale
ILARIA URBANI – Giornalista e documentarista
La buona novella. Storia di preti di frontiera” (Ed. Guida)

Ilaria Urbani, giornalista, scrittrice, regista, nel 2013, ha pubblicato il libro La buona novella. Storie di preti di frontiera. Dalla prefazione scritta da Roberto Saviano: “tredici uomini coraggiosi che ci mostrano quotidianamente cosa voglia dire la parola missione, cosa significhi amare il prossimo e cosa sia davvero la Chiesa. Questa carrellata di storie necessarie, di esperienze uniche, mostra chiaramente come dal racconto, dalla denuncia possa arrivare il riscatto. Come dal racconto di tredici vite eccezionali, fatte di vittorie e spesso di sconfitte, si possa comprendere una terra e amarla anche se non ci appartiene. Se poi quella è proprio la tua terra, quella in cui sei nato e cresciuto, ecco che queste esperienze ti danno le coordinate. Ti mostrano come poter vivere, come potercela fare. Come la disperazione può essere trasformata in speranza, in vita”. Uno di questi tredici uomini è Don Francesco Esposito, Cappellano del carcere di Poggioreale che, insieme all’autrice del romanzo, sarà presente per raccontare in prima persona la sua esperienza professionale e di vita.

 

Lunedì 29 aprile ore 21
 “OLINDO GUERRINI: HO UN ARCOBALENO NELLA TESTA”
di MARIAVITTORIA ANDRINI
con FABIO BUSSOTTI e FIORELLA BUFFA

Una lettura teatrale con gli attori Fabio Bussotti e Fiorella Buffa del libro Ho un arcobaleno nella testa di Mariavittoria Andrini. Nel testo il poeta romagnolo Olindo Guerrini si racconta e incontra, fra realtà e finzione, Pellegrino Artusi, Lorenzo Stecchetti, Argia Sbolenfi e gli altri sé. Il Guerrini seppe animare con spirito goliardico la vita culturale emiliano-romagnola e italiana di fine Ottocento tra polemiche anticlericali e beffe letterarie che ancora oggi conservano inalterato il loro vigore.
L'incontro dell'autrice con Olindo Guerrini avviene nel 2012 quando propone la riedizione del libro di Olindo Guerrini L’arte di utilizzare gli avanzi della mensa, pubblicato nel 1918, due anni dopo la morte di Guerrini. Nasce nell’autrice una profonda curiosità di approfondire la conoscenza con questo personaggio così poliedrico e del quale non si sa poi molto a parte la sua produzione di sonetti e poesie a firma Lorenzo Stecchetti.

 

Giovedì 2 maggio ore 21 – Prima Nazionale
ACCADEMIA PERDUTA/IL BAULE VOLANTE
“LA VENERE NERA”
dal racconto gotico di Prosper Mérimée
con LILIANA LETTERESE
e con Matilde Lotti al violoncello

“La Venere d'Ille è un racconto di Prosper Mérimée, scrittore francese dell’800. Da uno dei suoi racconti è tratta l’opera Carmen. Scrittore amante del misticismo del gotico e del macabro. La Venere è stata una folgorazione. Un piacere visionario. Un rimanere sospesi nel ‘credere non credere’ all'impossibile. Un vecchio ulivo da sradicare nelle terre di un ricco antiquario porta alla luce la bellissima statua di una Venere nera Cave Amantem, sta in guardia se ella t'ama, recita la scritta sul piedistallo.  Da quel ritrovamento niente nella cittadina d’Ille è più come prima; la vita dei personaggi narrati ruota, ora, attorno a quella Venere. Può una statua inanimata avere tanto potere su di noi da farci credere che possa cambiare i nostri destini? Leggendo questo racconto ho sentito la voglia di narrare questo mistero. Sono sola in scena, tutto accade nello spazio del mio corpo e nel suono della mia voce. Potrei stare ore a pensare al perché di questa storia. Ma credo che la risposta sia il racconto stesso.” (Liliana Letterese)

 

Sabato 4 maggio ore 21
ACCADEMIA BIZANTINA
DELPHINE GALOU (voce)
OTTAVIO DANTONE (clavicembalo)
“LA PORTA DEL PARADISO”

Il programma di La porta del paradiso offre una bella panoramica dello stile vocale da camera e operistico nel settecento. La cantata di Händel insieme alle arie d’opera ci descrivono una grande varietà di affetti ed emozioni e ci trasportano in un mondo magico e pieno di suggestioni.
Il clavicembalo è tra gli strumenti più emblematici e rappresentativi dell’epoca barocca, forse l’unico di cui non si potesse davvero fare a meno, e in questo concerto si presta ad accompagnare la voce col basso continuo, a ridurre la scrittura orchestrale ed esprimersi solisticamente, avendo tra l’altro uno dei repertori più vasti e vari della storia. Unico brano del seicento è il celebre e delicato Sì dolce è’l tormento di Claudio Monteverdi, una piccola gemma incastonata in una corona di tenere sensazioni.

 

Martedì 7 maggio ore 21
“VOCI E SUONI DI ROMAGNA”
CLAUDIO CASADIO (voce)
STEFANO NANNI (pianoforte) – ROBERTO BARTOLI (contrabbasso)

Un viaggio poetico, narrativo e musicale da e per la Romagna. Uno spettacolo inedito, nato in occasione dell’edizione 2018 del Premio Hesperia conferito dall’Accademia degli Imperfetti a tre eccellenze del nostro territorio che hanno “esportato” a livello nazionale e internazionale la creatività teatrale e musicale romagnola.
L’attore Claudio Casadio (voce narrante), il M° Stefano Nanni (al pianoforte) e il contrabbassista Roberto Bartoli hanno ideato e realizzato uno spettacolo che vuole essere un viaggio poetico, tra narrazione e musica, attraverso le voci di alcuni dei più grandi poeti della Romagna, quali ad esempio Giovanni Pascoli, Nino Pedretti, Olindo Guerrini e un brano inedito, scritto appositamente per questo spettacolo, da Giampiero Pizzol.

 

Mercoledì 8 maggio ore 21
CINEMOVEL
“La fantastica avventura del cinema itinerante”
Dalla stanzialità delle sale cinematografiche della Romagna
ai percorsi nelle valli del Terzo Mondo o nelle terre delle mafie.
Elisabetta Antognoni e Nello Ferrieri raccontano Enzo Bevar film footage

C’è un moderno gruppo di saltimbanchi che porta il cinema dove non c’è più o non c’è mai stato. “…l’impegno di Cinemovel, rifacendosi a un’intuizione di Zavattini… è tanto più meritorio perché portatore di idee ed emozioni che la tv non può dare… di fronte all’universalità della risata suscitata da Charlot, si comprende il ruolo che il cinema ha avuto e può avere poiché tratta temi connaturati a uomini di ogni tempo e di tutti i continenti”. (Ettore Scola)

 

Domenica 12 maggio ore 21
PAMELA VILLORESI
“LA MUSICA NELL’ANIMA”
Ritratto di Eleonora Duse tra le note della sua epoca
di Maria Letizia Compatangelo
e con Marco Scolastra (pianoforte)

“Eleonora Duse: un mito del teatro, un esempio di coraggio, una passionaria innamorata della libertà. Formatasi con l’anima e l’arte in generale, ma soprattutto attraverso la musica.
E io, attrice, cavalla selvatica della scena che sempre ha mal sopportato morsi e briglie, come posso non sentirmi in debito, come non amarla? Questo recital è per me un modo di sdebitarmi un po’ con lei, un’occasione (attraverso il bel testo di Maria Letizia Compatangelo) di far conoscere una grande donna e artista italiana, e tanta musica della sua epoca che abbiamo, erroneamente, dimenticato troppo presto, ma che potremo finalmente riascoltare grazie alla maestria e alla sensibilità di Marco Scolastra”. (Pamela Villoresi)

 

Lunedì 13 maggio ore 21
 “IL SENTIMENTO DELLA PAROLA”
Roberto De Monticelli trent’anni dopo
a cura di Guido De Monticelli e Roberta Arcelloni
in occasione della donazione a “La Bottega dello Sguardo” di Bagnacavallo
di un ricco fondo dalla biblioteca del grande critico teatrale

Trent’anni fa se n’usciva di scena un grande critico teatrale: Roberto De Monticelli. Dalle colonne del Corriere della Sera era stato, fino ai suoi ultimi giorni, la voce – forse l’ultima e la più autorevole – di una generazione di critici che si era formata negli anni del dopoguerra e che al teatro era arrivata attraverso la dura ed entusiasmante scuola della cronaca. Figlio d’arte (il padre e la madre erano attori), incominciò a tracciare la trama del suo racconto descrivendo la Milano devastata dalla guerra, assetata di ricostruzione morale e materiale: fu questa la porta d’accesso alla sua forte vocazione di scrittore, una vocazione che lo accompagnò lungo il suo viaggio, attraverso mezzo secolo di teatro italiano e non solo italiano. Guido De Monticelli ripercorrerà il filo di quel racconto attraverso la lettura di brani tratti dai suoi scritti, cui si accompagneranno proiezioni, voci, immagini di quarant’anni di teatro: un omaggio al critico-scrittore, ma soprattutto un’occasione per riandare a un passato che si fa spesso sorprendente premonizione, lucida e fantastica visione di un teatro di là da venire.

 

Domenica 19 maggio dalle ore 16.30
 “GRAN VARIETÀ DEI BURATTINI”
Tanti spettacoli, uno dopo l’altro, in occasione dei 40 anni del
TEATRO DEL DRAGO / FAMIGLIA D’ARTE MONTICELLI di Ravenna
con Mauro e Andrea Monticelli

La Famiglia Monticelli è una Famiglia d’Arte, attiva nel settore del teatro di burattini e delle marionette di cui Mauro e Andrea rappresentano, oggi, la quinta generazione, proseguendo un filone artistico ereditato da padre e nonno, entrambi sia marionettisti sia burattinai, da cui hanno appreso l’arte e il mestiere. Gli spettacoli di Burattini tradizionali dell’Emilia Romagna rappresentati da Mauro e Andrea Monticelli sono dinamici e arguti, basati su gag e giochi di parole che sanno divertire adulti e bambini. I testi sono tratti da antichi canovacci dell’Ottocento: fiabe antiche che dalla saggezza popolare traggono la loro forza espressiva. I ritmi e gli stereotipi sono quelli della Commedia dell’Arte, così come le maschere protagoniste delle vicende. Tra gli spettacoli che saranno rappresentati: Le avventure di Fagiolino e Sandrone e Il rapimento del principe Carlo.

 

TUTTI GLI EVENTI SONO A INGRESSO GRATUITO
FINO A ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI