Accademia Perduta/Romagna Teatri
Il gatto con gli stivali
Teatro Dragoni -

di MARCELLO CHIARENZA

con MARIOLINA COPPOLA
MAURIZIO CASALI

musiche originali
di Carlo Cialdo Capelli

regia di
CLAUDIO CASADIO

 

Un mugnaio, ormai vecchio, decide di lasciare mulino e asino ai due figli maggiori, e al più piccolo, non avendo altro, lascia un gatto che si rivelerà subito molto speciale perché capisce, parla e ragiona! Chiede subito al suo padroncino un sacco di farina vuoto e un paio di stivali. Per farne cosa? Il giovane mugnaio decide di fidarsi del gatto e si ritroverà proprietario di un castello e sposo di una principessa!

Su una pedana inclinata che all’inizio è un mulino con pale a vento, e successivamente castello, campi coltivati, giardini fioriti, si aprono piccole botole che svelano paesaggi inattesi: tane e altre trappole per la cattura di conigli e fagiani, specchi d’acqua in cui si getta una lenza per la pesca di carpe giganti, succulenta cacciagione che sarà dono per il Re da parte del Gatto con gli stivali e del suo ignaro padroncino.

I due artisti in scena, alternando i ruoli di attori, narratori e animatori, rappresentano la storia in modo dolce e delicato, con semplicità, efficacia e situazioni comiche, punteggiate di piccole gag e momenti di stupore. Sono, infatti, moltissime le piccole e grandi magie che si alternano sulla scena: il gatto, la colomba bianca, la carpa e il delicato fenicottero rosa sembrano vivere di vita propria grazie alla particolare tecnica di realizzazione e animazione; la scena si trasforma continuamente rivelando il forno acceso in cui il pane cuoce lentamente, il fiume in cui il protagonista cade e fa il bagno, lo stagno nel giardino della principessa che si fa specchio per gli sguardi dei due innamorati, delicate piogge di petali di fiore e, naturalmente, il terribile orco signore del castello, che si rivela in modo sorprendente ed emozionante.

Questa fiaba classica, nata nel 1500 e riproposta in diverse versioni anche da Perrault e dai Fratelli Grimm, è giunta fino a noi senza mai sbiadire il proprio forte ascendente sull’immaginario dei bambini di tutto il mondo. Si tratta infatti non solamente di un racconto picaresco in cui un giovane sfortunato la spunta sui ricchi e i potenti, ma di una vicenda che suggerisce come la parte animale e istintiva che alberga in ognuno di noi abbia il potere di stupire, di emergere nei momenti di difficoltà e infine di cambiare il corso della vita.

 

Tecniche utilizzate: teatro d’attore e di figura    

Calendario spettacoli

sabato 15 febbraio ore 21:00

Teatro Dragoni

Piazza Orsini
47014 Meldola (FC)
0543 490089 - 64300
teatrodragoni@accademiaperduta.it

Non si effettuano prevendite né vendite on line per gli spettacoli di questa rassegna. 
Nelle sere di spettacolo la Biglietteria del Dragoni aprirà alle ore 20.

Come nelle precedenti edizioni, si conferma l’iniziativa A cena e… A Teatro in Famiglia, grazie alla quale, nelle sere di spettacolo sarà possibile recarsi a cena in tutti i ristoranti convenzionati, tra le ore 19 e le ore 20,30, a soli 12 euro.

Il tagliando che sarà consegnato alla cassa del ristorante darà diritto all’ingresso al Teatro Dragoni.

Per chi non usufruirà di tale convenzione, il biglietto d’ingresso è di 5 euro (prezzo unico per bambini e adulti). La prenotazione in Teatro è obbligatoria ai numeri: 0543/64300 oppure 0543/490089.

Ristoranti convenzionati: Il Bidentino (tel. 0543 493796), La Buga (tel. 0543 494743), La Faina (tel. 0543 494519), La Meridiana (tel. 0543 492145), Il Mangianotte (tel. 0543 493338), John Ashfield (tel. 342 3558638), Il Rustichello (tel. 0543 495211).