'Alan e il mare', prima assoluta al Festival Segnali di Milano

"Alan e il mare", la nuova co-produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri e CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, ha debuttato in "prima assoluta" al Festival Segnali di Milano. LA RECENSIONE!

"Alan e il mare" è uno spettacolo scritto e diretto da Giuliano Scarpinato e interpretato da Federico Brugnone e Michele Degirolamo.

Alan e suo padre Abdullah lasciano una notte il loro paese, in Siria, dove la guerra sta portando via le scuole, le case, gli alberi; salgono su una barchetta sgangherata e colma d’anime, per arrivare molto lontano. Ma quella notte una grande onda rovescia la barchetta, come fosse di carta: Alan scivola via dalle braccia forti di suo padre, cade giù dentro il mare profondo. Lì diventa fratello delle alghe, dei coralli, dell’anemone colorato: un bambino - pesce, che da quel momento appartiene all’acqua, per sempre.

Da quel giorno, Abdullah torna sempre alla stessa ora davanti al mare che ha preso Alan, per portargli i fiori più belli. Prega per il suo bimbo, prega forte: e così un mattino, all’alba, Alan lo sente, ed esce fuori dalle onde per abbracciare il babbo. Solo per pochi minuti però: quando il mare scandisce il suo rintocco, Alan deve tornare indietro. Così il giorno dopo, e poi ancora l’altro; ma ad Abdullah non bastano pochi minuti, non vuole vivere senza il suo bambino. Decide di andare da lui, entrare nel mare; Alan lo prende per mano e lo guida nella sua nuova casa. Lì, ancora una volta, Abdullah potrà restare solo per poco tempo; lui non appartiene al mare, ma alla terra, ed è là, gli sussurra all’orecchio il suo bimbo speciale, che dovrà continuare a vivere ed essere felice.

La storia di Alan Kurdi, il piccolo profugo siriano annegato a settembre 2015 sulla spiaggia di Bodrum è una storia quasi indicibile, dolorosissima. Proveremo comunque a  raccontarla ai suoi coetanei più fortunati, non solo attraverso i fatti, le testimonianze e il ricordo del padre, ma anche aprendo un varco al sogno, a una sua vita ancora possibile, immaginata in un domani che non è stato. Alan che diventa fratello delle alghe, dei coralli, un bambino-pesce ci impedirà di dimenticarci degli altri - troppi - bambini ancora in fuga dai loro Paesi (Giuliano Scarpinato)

Dopo la "prima assoluta" al Festival Segnali, la pièce sarà presentata sabato 20 maggio alle ore 20,30 al Kulturni Dom di Gorizia nell'ambito di In\Visiblecities - Urban Multimedia Festival.

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Clicca qui per leggere la recensione di Sergio Lo Gatto per Teatro & Critica.

(Ph di Giovanni Chiariot)