Umberto Orsini - Massimo Popolizio - Giuliana Lojodice
Copenaghen
Teatro Diego Fabbri - da giovedì 17 a domenica 20 gennaio

di MICHAEL FRAYN

regia di MAURO AVOGADRO

 

una produzione Compagnia Orsini e Teatro di Roma – Teatro Nazionale
in coproduzione con CSS Teatro stabile d’innovazione FVG

 

Incontro con gli Artisti sabato 19 gennaio  ore 18.00 nel Foyer del Teatro
(l'ingresso all'incontro è gratuito)

 

In un luogo che ricorda un’aula di fisica, immersi in un’atmosfera quasi irreale, tre persone, due uomini e una donna, parlano di cose successe in un lontano passato, cose avvenute tanto tempo prima, quando tutti e tre erano ancora vivi. Sono Niels Bohr (Orsini), sua moglie Margrethe (Lojodice) e Werner Karl Heisenberg (Popolizio). Il loro tentativo è di chiarire che cosa avvenne nel lontano 1941 a Copenaghen quando improvvisamente il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti. Entrambi coinvolti nella ricerca scientifica, ma su fronti opposti, probabilmente vicini ad un traguardo che avrebbe portato alla bomba atomica, i due scienziati ebbero una conversazione nel giardino della casa di Bohr; il soggetto di quella conversazione ancora oggi resta un mistero e per risolverlo la Storia ha avanzato svariate ipotesi. L’asse portante attorno al quale ruota lo spettacolo è dunque il motivo per cui l’allievo andò a Copenaghen a trovare il suo maestro. Essendo Heisenberg a capo del programma nucleare militare tedesco, voleva, in nome della vecchia amicizia, offrire a Bohr, che era mezzo ebreo, l’appoggio politico della Gestapo in cambio di qualche segreto? O al contrario, essendo mosso da scrupoli morali, anche se tormentato dalle conseguenze che sarebbero potute ricadere sul destino della sua patria martoriata e che lui amava pur non essendo nazista, tentava di rallentare il programma tedesco fornendo a Bohr, che era schierato con gli alleati, informazioni sull’applicazione dei fondamenti teorici della fissione? Su questi presupposti l’autore dà vita a un appassionante groviglio in cui i piani temporali si sovrappongono, dando un valore universale alle questioni poste dai protagonisti. Le diverse ipotesi fatte all’epoca vengono qui enunciate una dopo l’altra e quindi vengono messi in scena diversi incontri tra i due fisici, con diversi andamenti. Viene quindi a tradursi metaforicamente, come struttura portante dell’impianto drammaturgico, quel Principio di Indeterminazione e di Complementarietà pronunciati molte volte nella pièce e così determinanti per l’elaborazione della teoria della relatività ad opera di Einstein. Non è possibile una sola verità oppure una sintesi efficace delle diverse verità perché una verità è semplicemente un punto di vista, il punto di vista di chi l’ha enunciata. Tutto è umano, niente è assoluto. Si possono avere solamente risposte indeterminate, e quindi la somma degli scenari possibili e ciò vale anche per quell’incontro tra i due fisici. Il Novecento, così come la vita umana, è fatto di tante zone grigie, di tanto silenzio, ma finché esisterà l’uomo si cercherà sempre, in mezzo al vuoto che ci circonda e alla polvere sollevata, la traccia rarefatta di una particella di chiarezza e di verità che, comunque, ci salverà. Inutile dire che il grande valore del testo di Frayn, divenuto ormai un classico contemporaneo del teatro, non sarebbe emerso in modo così mirabile senza un trio di attori di grande spessore che sanno mettere in evidenza i diversi piani di lettura e interpretare i personaggi dando risalto alle loro infinite sfaccettature psicologiche.

Calendario spettacoli

giovedì 17 gennaio ore 21:00
venerdì 18 gennaio ore 21:00
sabato 19 gennaio ore 21:00
domenica 20 gennaio ore 16:00

Teatro Diego Fabbri

Corso Diaz, 47
47121 Forlì (FC)
0543 26355
teatrodiegofabbri@accademiaperduta.it

Prevendite: da sabato 3 novembre.
Orari: sabato 3 novembre ore 11 - 19 (orario continuato). A seguire: dal martedì al sabato dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.

Nei giorni di spettacolo, la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.

Prevendita Online (www.vivaticket.it): da domenica 4 novembre.

Prenotazioni telefoniche (tel. 0543 26355): dal martedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19 a partire da martedì 6 novembre.

BIGLIETTI

Platea

Intero

€ 25

Under 29, over 65,
Art Card e Romagna Visit Card 

€ 22

YoungER Card / Under 14 (3° settore)

€ 15

Galleria

Intero

€ 20

Under 29, over 65,
Art Card e Romagna Visit Card 

€ 17

YoungER Card / Under 14 (3° settore)

€ 14

 

PROMOZIONI SPECIALI

Sabato a teatro per due: in coppia, il sabato sera, direttamente in biglietteria, il secondo biglietto è youngERcard!

Regalo di Compleanno: il giorno del proprio compleanno, presentando un documento, ingresso omaggio allo spettacolo in programma (in abbinata con l‘acquisto di un altro biglietto per lo stesso spettacolo).