Il giardino dei ciliegi
di Alessandro Serra

di Anton Pavlovič Čechov

regia di ALESSANDRO SERRA

con Arianna Aloi, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Marta Cortellazzo Wiel,
Massimiliano Donato, Chiara Michelini, Felice Montervino, Fabio Monti,
Massimiliano Poli, Valentina Sperlì, Bruno Stori, Petra Valentini

drammaturgia, scene, luci, costumi di Alessandro Serra

consulenza linguistica di Valeria Bonazza e Donata Feroldi

realizzazione scene: Laboratorio Scenotecnico Pesaro

produzione
Sardegna Teatro,
Accademia Perduta/Romagna Teatri,
Teatro Stabile del VenetoTPE - Teatro Piemonte Europa,
Printemps des Comediéns

coproduzione
Compagnia Teatropersona
e Triennale Teatro dell'Arte di Milano

 

ANTEPRIMA NAZIONALE
Biennale Teatro di Venezia - Teatro Piccolo Arsenale, 3 agosto 2019

PRIMA NAZIONALE
Teatro Massimo di Cagliari, 9 novembre 2019

 

I poeti sostengono che si può ritrovare in un attimo ciò che siamo stati un tempo
rientrando in una certa casa, in un certo giardino dove abbiamo vissuto da bambini.
Si tratta di pellegrinaggi molto rischiosi
a seguito dei quali si contano altrettante delusioni che successi.
Marcel Proust

 

Il giardino dei ciliegi si apre e si chiude in una stanza speciale,
ancora oggi chiamata stanza dei bambini.
Tra poco arriveranno i padroni, hanno viaggiato molto, vissuto e dissipato la loro vita.
Bambini invecchiati che tornano a casa. 

Tuttavia il sentimento che pervade l’opera non ha a che fare con la nostalgia o i rimpianti ma con qualcosa di indissolubilmente legato all’infanzia, come certi organi misteriosi che possiedono i bambini e che si atrofizzano in età adulta.

L’incombere della scure sul giardino provoca un senso di dolore sconosciuto, un risvegliarsi di quegli organi non ancora del tutto spenti nella loro funzione vitale. Un dolore che non ha nome e che solo guardando negli occhi il bambino che siamo stati potrà placarsi.

Non c’è trama, non accade nulla, tutto è nei personaggi. Una partitura per anime in cui i dialoghi sono monologhi interiori che si intrecciano e si attraversano. Un unico respiro, un’unica voce.

Non vi è alcun tono elegiaco, è vita vera distillata: si dice, si agisce.

Un valzerino allegro in una commedia intessuta di morte. Comicità garbata, mai esibita, perfetto contrappunto in un’opera spietata e poetica. I personaggi ridono e si commuovono spesso, il che non significa che si debba piangere davvero, è piuttosto uno stato d’animo, scrive Cechov in una lettera, che deve trasformarsi subito dopo in allegria.

Velando di lacrime gli occhi dei suoi personaggi Cechov suggerisce la visione sfocata della realtà sensibile, una realtà spogliata dai contorni. Come i vetri delle vecchie case, opachi, deformi, pieni di impurità fornivano una versione estetica della vita oltre la finestra, così le lacrime agli occhi erodono le forme: gli oggetti e le persone sfumano l’uno nell’altro, i colori si sfaldano in mezzetinte, i lineamenti e le voci si disciolgono. Tanto che a un certo punto non si sa più chi è che parla, se una voce proveniente da un’altra stanza o noi stessi con le parole di un altro.

La scrittura stessa agevola questo dissolversi del centro e del focus: l’opera è cosparsa di piccoli impedimenti e fraintendimenti, anche linguistici, rotture sintattiche, pianti, canti, apnee, russamenti, borbottii e filastrocche, e poi i suoni. Tutto concorre a una partitura musicale che, scrive Mejerchol’d, è come una sinfonia di Čajkovskij.

Alessandro Serra

 

Durata: 170 minuti (compreso intervallo di 20 minuti)

Gallery

Tour

  • 03/08/2019
    Biennale Teatro di Venezia, Teatro Piccolo Arsenale
  • 09/11/2019
    Teatro Massimo, Cagliari
  • dal 18/12/2019 al 21/12/2019
    Triennale - Teatro dell'Arte, Milano
  • 12/01/2020
    Teatro Era, Pontedera (PI)
  • dal 23/01/2020 al 26/01/2020
    Teatro Diego Fabbri, Forlì (FC)
  • dal 31/01/2020 al 02/02/2020
    Teatro Ariosto, Reggio Emilia
  • dal 07/02/2020 al 09/02/2020
    Teatro Fraschini, Pavia
  • dal 13/02/2020 al 16/02/2020
    TPE Teatro Astra, Torino
  • dal 18/02/2020 al 23/02/2020
    Teatro Verga, Catania
  • dal 24/02/2020 al 08/03/2020
    Teatro Argentina, Roma
  • dal 19/03/2020 al 20/03/2020
    Teatro Sociale, Bellinzona (Svizzera)
  • 22/03/2020
    Teatro Comunale, Casalmaggiore (CR)
  • dal 25/03/2020 al 30/03/2020
    Teatro Verdi, Padova
  • dal 02/04/2020 al 05/04/2020
    Arena del Sole, Bologna
  • 08/04/2020
    Teatro Toselli, Cuneo
  • 18/04/2020
    Teatro Comunale, Lonigo (VI)