IL GIARDINO DEI CILIEGI - Anteprima nazionale alla Biennale Teatro di Venezia

Il nuovo spettacolo di Alessandro Serra, co-prodotto da Sardegna Teatro, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile del Veneto, TPE - Teatro Piemonte Europa e Printemps des Comediéns debutta al Teatro Piccolo Arsenale, nell'ambito della Biennale Teatro di Venezia sabato 3 agosto. La "Prima nazionale" al Teatro Massimo di Cagliari il prossimo 9 novembre.

Il giardino dei ciliegi si apre e si chiude in una stanza speciale,
ancora oggi chiamata stanza dei bambini.
Tra poco arriveranno i padroni, hanno viaggiato molto, vissuto e dissipato la loro vita.
Bambini invecchiati che tornano a casa.

Tuttavia il sentimento che pervade l’opera non ha a che fare con la nostalgia o i rimpianti ma con qualcosa di indissolubilmente legato all’infanzia, come certi organi misteriosi che possiedono i bambini e che si atrofizzano in età adulta.

L’incombere della scure sul giardino provoca un senso di dolore sconosciuto, un risvegliarsi di quegli organi non ancora del tutto spenti nella loro funzione vitale. Un dolore che non ha nome e che solo guardando negli occhi il bambino che siamo stati potrà placarsi.

Non c’è trama, non accade nulla, tutto è nei personaggi. Una partitura per anime in cui i dialoghi sono monologhi interiori che si intrecciano e si attraversano. Un unico respiro, un’unica voce.

Non vi è alcun tono elegiaco, è vita vera distillata: si dice, si agisce.

Un valzerino allegro in una commedia intessuta di morte. Comicità garbata, mai esibita, perfetto contrappunto in un’opera spietata e poetica. I personaggi ridono e si commuovono spesso, il che non significa che si debba piangere davvero, è piuttosto uno stato d’animo, scrive Cechov in una lettera, che deve trasformarsi subito dopo in allegria.

Velando di lacrime gli occhi dei suoi personaggi Cechov suggerisce la visione sfocata della realtà sensibile, una realtà spogliata dai contorni. Come i vetri delle vecchie case, opachi, deformi, pieni di impurità fornivano una versione estetica della vita oltre la finestra, così le lacrime agli occhi erodono le forme: gli oggetti e le persone sfumano l’uno nell’altro, i colori si sfaldano in mezzetinte, i lineamenti e le voci si disciolgono. Tanto che a un certo punto non si sa più chi è che parla, se una voce proveniente da un’altra stanza o noi stessi con le parole di un altro.

La scrittura stessa agevola questo dissolversi del centro e del focus: l’opera è cosparsa di piccoli impedimenti e fraintendimenti, anche linguistici, rotture sintattiche, pianti, canti, apnee, russamenti, borbottii e filastrocche, e poi i suoni. Tutto concorre a una partitura musicale che, scrive Mejerchol’d, è come una sinfonia di Čajkovskij.

Alessandro Serra

 

C R E D I T I

Di | Anton Čechov

Regia | Alessandro Serra

Con | Arianna Aloi, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Marta Cortellazzo Wiel, Massimiliano Donato, Chiara Michelini, Felice Montervino, Fabio Monti, Massimiliano Poli, Valentina Sperlì, Bruno Stori, Petra Valentini

Drammaturgia, scene, luci, costumi | Alessandro Serra

Consulenza linguistica | Valeria Bonazza e Donata Feroldi

Realizzazione Scene | Laboratorio Scenotecnico Pesaro

Direzione tecnica e tecnico della scena | Giuliana Rienzi

Tecnico della luce | Stefano Bardelli

Tecnico del suono | Giorgia Mascia

Collaborazione ai costumi | Bàste

Attrezzista | Serena Trevisi Marceddu

Organizzazione e distribuzione | Danilo Soddu

Produzione | Sardegna Teatro, Accademia Perduta Romagna Teatri, Teatro Stabile del Veneto, TPE - Teatro Piemonte Europa, Printemps des Comediéns

Coproduzione | Compagnia Teatropersona, Triennale Teatro dell'Arte di Milano

 

Durata | 170 minuti (compreso intervallo di 20 minuti)

 

T O U R N È E

Milano | Triennale – Teatro dell’Arte | 18–21 dicembre 2019
Pontedera | Teatro Era | 12 gennaio 2020
Forlì | Teatro Diego Fabbri | 23–26 gennaio 2020
Reggio Emilia | Teatro Ariosto | 31 gennaio – 2 febbraio 2020
Pavia | Teatro Fraschini | 7 – 9 febbraio 2020
Torino | TPE Teatro Astra | 13 – 16 febbraio 2020
Catania | Teatro Verga | 18 – 23 febbraio 2020
Roma | Teatro di Roma - Teatro Argentina | 24 febbraio – 8 marzo 2020
Svizzera - Bellinzona | Teatro Sociale | 19 – 20 marzo 2020
Casalmaggiore (CR) | Teatro Comunale | 22 marzo 2020
Padova | Teatro Verdi | 25 marzo – 30 marzo
Bologna | Arena del Sole | 2 – 5 aprile 2020
Cuneo | Teatro Toselli | 8 aprile 2020
Lonigo (VI) | Teatro Comunale I 18 maggio 2020

 

B I O

Alessandro Serra è un regista teatrale italiano indipendente. Ha fondato la compagnia Teatropersona con la quale mette in scena le proprie creazioni che scrive e dirige, curandone scene, costumi, luci e suoni. La sua formazione si avvale della conoscenza dei canti vibratori di Grotowksi, delle leggi oggettive del movimento di Mejercho’ld e del teatro corporeo di Yves Lebreton. Nel 2017 con Macbettu – prodotto da Sardegna Teatro – ha ottenuto il prestigioso premio UBU per il Miglior Spettacolo dell’anno.