Teatro Musica Novecento
La danza delle libellule
Teatro Masini - domenica 18 marzo 2018

operetta in due atti di Franz Léhar e Carlo Lombardo

coreografie di Salvatore Loritto

musica dal vivo eseguita dall'Orchestra Cantieri d'Arte
diretta dal M° Stefano Giaroli

regia di Alessandro Brachetti

Nel 1922 Carlo Lombardo, nel pieno di un periodo favorevole di felici intuizioni, realizza due operette di successo: Scugnizza e La danza delle libellule. Della prima, autore della musica era Mario Costa; per la seconda, Lombardo aveva ottenuto da Lehàr in persona il permesso di riadattare le melodie dello Sterngucker, già presentato, con poco successo, a Vienna, nel 1916. Nelle abili mani del compositore-librettista napoletano l’operetta si trasforma così piacevolmente da indurre lo stesso Lehàr a presentarla prima a Vienna, poi in vari paesi d’Europa e in America. Nei Paesi del Nord Europa ancora oggi La danza delle libellule è la più rappresentata tra le operette italiane, ed è nota col titolo Le Tre Grazie.

Il ricco Piper si è appropriato del castello di Nancy e del titolo di Duca. Vuole mettere in scena nel salone del castello una commedia da lui scritta anche per corteggiare la belle Elena, vedova Cliquot; coinvolge in questa recita i suoi amici Pommery e Gratin e le loro mogli Carlotta e Tutù. Al gruppo si aggiunge Bouquet Blum un simpatico attore disoccupato in cerca di un ingaggio.

All’improvviso arriva Carlo, un cacciatore, attorno al quale subito aleggiano come delle libellule Elena, Carlotta e Tutù entrando in competizione tra loro per conquistare il suo cuore. Piper e i mariti avvertono il pericolo, minacciando Carlo di farlo arrestare come cacciatore di frodo; Carlo si vede così costretto a svelarsi come unico e vero Duca di Nancy. La rivalità fra le donne si fa più agguerrita fino a quando Carlo, grazie all’aiuto di Bouquet, sposerà colei che aveva da subito rapito il suo cuore: Elena.

Calendario spettacoli

domenica 18 marzo ore 16:00

Teatro Masini

Piazza Nenni, 3
48018 Faenza (RA)
0546 21306
teatromasini@accademiaperduta.it

Prevendite
sabato 24 febbraio e sabato 17 marzo dalle ore 10 alle ore 13 presso la Biglietteria del Teatro Masini. 
Nel giorno di spettacolo la Biglietteria aprirà alle ore 15.

Prenotazioni telefoniche (tel. 0546 21306):
da lunedì 26 febbraio dalle ore 10 alle ore 13 (festivi esclusi).
Non si accettano prenotazioni telefoniche negli orari di apertura serale della Biglietteria.
In caso di esaurimento dei posti, non si effettuerà la prevendita diurna di sabato 17 marzo. 

Vendita online
da domenica 25 febbraio. L’acquisto online dei biglietti è possibile fino a due ore prima dell’orario di rappresentazione, salvo l’esaurimento dei posti al momento delle prevendite e delle prenotazioni telefoniche o per diverse disposizioni della Direzione del Teatro. 

NB: i biglietti prenotati telefonicamente e le ricevute della vendita on-line dovranno essere permutati con il regolare biglietto SIAE entro 30 minuti dall’orario di inizio dello spettacolo. 

Prezzi:

Primo settore (Platea, Palchi di I e II ordine, Palchi di III ordine centrali)

Intero  € 25 / 21*
Adulti over 65    € 23 / 20*
Giovani 13 - 27     € 21 / 18*
Bambini 3 - 12  € 13 / 11*

Secondo settore (Palchi di III ordine laterali e di IV ordine)

Intero € 20 / 17*
Adulti over 65   € 18 / 16*
Giovani 13 - 27     € 16 / 14*
Bambini 3 - 12  € 13 / 11*

Loggione e prime tre file di Platea

Settore unico € 14 / 12*

*Prezzi scontati per titolari di Abbonamenti alla Stagione 2017/2018 del Teatro Masini e per insegnanti possessori di Carta DOC.
Ai possessori di YoungER Card saranno applicate le tariffe "Giovani".

Il costo del servizio prevendita/prenotazione è di € 1 per ogni biglietto acquistato/prenotato.
Sul prezzo dei biglietti acquistati online, sarà applicata un’ulteriore maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket - tel: 0545 915000). 

AVVERTENZE GENERALI: 
la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. 
Per alcuni spettacoli potrà esserci l’eventualità di non garantire la medesima disposizione di posti acquistata a causa di particolari esigenze di allestimento richiedenti modifiche all’assetto del Teatro stesso.