La Venere nera
di e con Liliana Letterese

da Prosper Mériméé

di e con
Liliana Letterese

violoncello
Matilde Lotti

Compagnia
Il Baule Volante

Produzione
Accademia Perduta/Romagna Teatri

 

 

Lo spettacolo è il frutto di uno studio sulla tradizione letteraria del racconto gotico.

L’intensa interprete Liliana Letterese presenta né più né meno che un thriller mozzafiato con modi, atmosfere, ambientazioni e storie di un diciannovesimo secolo fatto di uomini ed emozioni, tutti da riscoprire.

Lo spettacolo è basato sul racconto La Venere d'Ille, di Prosper Mériméé, scrittore amante del misticismo, del gotico e del macabro: da uno dei suoi racconti è stata tratta l’opera Carmen.

Un vecchio ulivo da sradicare nelle terre di un ricco antiquario porta alla luce la bellissima statua di una Venere nera “Cave Amantem”, sta in guardia se ella t'ama, recita la scritta sul piedistallo. Da quel ritrovamento niente nella cittadina d'Ille è più come prima, la vita dei personaggi narrati ruota, ora, attorno a quella Venere. Può una statua inanimata avere tanto potere su di noi da farci credere che possa cambiare i nostri destini?

Leggendo questo racconto l’artista ha sentito la voglia di raccontare questo mistero, e per lei è stato naturale farlo nel modo più congeniale alla sua esperienza artistica: la narrazione.
Sola in scena, oppure accompagnata solamente dal violoncello della giovanissima Matilde Lotti, l’attrice Liliana Letterese lascia accadere tutto nello spazio del proprio corpo e della propria voce.

Riflettendo sulla sua prima lettura del racconto originale, l’artista brevemente osserva: “La Venere è stata una folgorazione. Un piacere visionario. Un rimanere sospesi nel 'credere non credere' all'impossibile. Leggendo questo racconto ho sentito la voglia di raccontare questo mistero. Potrei stare ore a pensare al perché di questa storia. Ma credo che la risposta sia il racconto stesso.” (Liliana Letterese)

 

Durata: 50 minuti circa

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