Lello Arena
Parenti serpenti
Teatro Walter Chiari -

di CARMINE AMOROSO

con GIORGIA TRASSELLI

e con Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta,
Carla Ferraro, Serena Pisa, Fabrizio Vona

regia LUCIANO MELCHIONNA

una produzione
Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

INCONTRO CON GLI ARTISTI: mercoledì 27 marzo alle ore 18 
presso Ridotto del Teatro.
L'ingresso all'Incontro con gli Artisti è gratuito.

 

Un Natale in famiglia, nel paesino d’origine, come ogni anno da tanti anni. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravvivare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano, ancora oggi, per scaldare la casa: un braciere pericoloso ma rassicurante come tutte le abitudini e le tradizioni. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, e andati a lavorare in altre città. Uno sbarco di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di spurgare, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti noi possiamo riconoscerci, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi.

Immaginare Lello Arena, con la sua carica comica e umana, nei panni del papà - interpretato da Panelli nel film di Monicelli - mi ha fatto immediatamente sorridere, tanto da ipotizzare il suo sguardo, come quello di un bambino, intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano, in quei giorni di santissima festività: è un genitore davvero in demenza senile o è un uomo che non vuol vedere più la realtà e si diverte a trasformarla e a provocare tutti? Andando via di casa, diventando adulti, ogni figlio ha dovuto fare i conti con la realtà, ha dovuto accettare i fallimenti e ha imparato a difendere il proprio orticello mal coltivato, spesso per incuria o incapacità, ma in quelle pause di neve e palline colorate ognuno di loro si impegna a mostrarsi spensierato, affettuoso e risolto. All’improvviso però, i genitori, fino ad allora autonomi punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima con loro: uno dei figli dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia... a chi toccherà? All’improvviso, dunque, un terremoto segna una crepa nell’immobilità rassegnata di un andamento ormai sempre lo stesso e in via di spegnimento, una crepa dalla quale un gas mefitico si espanderà e inquinerà l’aria. Sarà la soluzione più spicciola e più crudele a prendere il sopravvento. Verità? Paradosso? Spesso, come si è soliti dire, la realtà supera la fantasia. Ciò mi ha spronato ad affrontare questo testo che ha la peculiarità rara di fotografare uno spaccato di vita famigliare sempre assolutamente attuale, purtroppo. Si può far ridere nel raccontarlo e sorridere nell’assistere alle spumeggianti gag ma, allo stesso tempo, non ci si può riflettere sopra senza una profonda amarezza, magari scoprendo - per contrasto - la possibilità di una maggior coerenza nei rapporti e negli affetti, così da ricordarsi le meravigliose responsabilità che un cordone ombelicale come quello tra genitori e figli impone. Viviamo in un’epoca in cui i valori, primo fra tutti il rispetto, stanno pian piano sparendo e l’egoismo sta prendendo decisamente il sopravvento sulla carità umana e sulla semplice, fondamentale, empatia. Prima o poi saremo tutti dei vecchi bambini bisognosi di cure, perché trasformarci in soprammobili polverosi, inutili e ingombranti?

In quest’epoca in cui tutto e il contrario di tutto sono la stessa cosa ormai, con questa commedia passeremo dalle risate a crepapelle per il tratteggio grottesco, e a tratti surreale, dei personaggi al più turpe cambiamento di quegli esseri che - chi di noi non ne ha conosciuto almeno uno? - da umani si trasformeranno negli animali più pericolosi e subdoli: i serpenti. (Luciano Melchionna)

Calendario spettacoli

martedì 26 marzo ore 21:00
mercoledì 27 marzo ore 21:00

Teatro Walter Chiari

Via XX Settembre, 125
48015 Cervia (RA)
0544 975166
teatrocervia@accademiaperduta.it

Prevendite da lunedì 25 marzo dalle ore 10 alle ore 13. 
Nei giorni di spettacolo la Biglietteria del Teatro (Via XX Settembre, 125 - Cervia) apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Prenotazioni telefoniche (tel. 0544 975166) dalle ore 12 alle ore 13 dei giorni di prevendita. 
I biglietti prenotati telefonicamente dovranno essere ritirati entro 30 minuti dall’orario di inizio dello spettacolo.

Acquisti on-line (www.vivaticket.it) da venerdì 23 novembre 2018 al giorno antecedente il primo giorno di prevendita di ogni spettacolo (salvo diverse disposizioni della Direzione del Teatro); le ricevute della vendita on-line dovranno essere permutate con regolari biglietti SIAE alla Biglietteria del Teatro prima dell’inizio dello spettacolo.

Prezzi

Platea/Palco Intero   € 20
Platea/Palco Ridotto € 18*
Loggione                 € 12

*Riduzioni per under 27, over 65, giovani in possesso di YoungER Card.