Lello Arena - Giorgia Trasselli
Parenti serpenti
Teatro Dragoni - domenica 3 marzo 2019

di CARMINE AMOROSO

e con Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta,
Carla Ferraro, Serena Pisa, Fabrizio Vona

regia LUCIANO MELCHIONNA

 

una produzione
Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

 

Un Natale in famiglia, nel paesino d’origine, come ogni anno da tanti anni. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravvivare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano, ancora oggi, per scaldare la casa: un braciere pericoloso ma rassicurante come tutte le abitudini e le tradizioni. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, e andati a lavorare in altre città. Uno sbarco di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di spurgare, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti noi possiamo riconoscerci, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi.

Immaginare Lello Arena, con la sua carica comica e umana, nei panni del papà - interpretato da Panelli nel film di Monicelli - mi ha fatto immediatamente sorridere, tanto da ipotizzare il suo sguardo, come quello di un bambino, intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano, in quei giorni di santissima festività: è un genitore davvero in demenza senile o è un uomo che non vuol vedere più la realtà e si diverte a trasformarla e a provocare tutti? Andando via di casa, diventando adulti, ogni figlio ha dovuto fare i conti con la realtà, ha dovuto accettare i fallimenti e ha imparato a difendere il proprio orticello mal coltivato, spesso per incuria o incapacità, ma in quelle pause di neve e palline colorate ognuno di loro si impegna a mostrarsi spensierato, affettuoso e risolto. All’improvviso però, i genitori, fino ad allora autonomi punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima con loro: uno dei figli dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia... a chi toccherà? All’improvviso, dunque, un terremoto segna una crepa nell’immobilità rassegnata di un andamento ormai sempre lo stesso e in via di spegnimento, una crepa dalla quale un gas mefitico si espanderà e inquinerà l’aria. Sarà la soluzione più spicciola e più crudele a prendere il sopravvento. Verità? Paradosso? Spesso, come si è soliti dire, la realtà supera la fantasia. Ciò mi ha spronato ad affrontare questo testo che ha la peculiarità rara di fotografare uno spaccato di vita famigliare sempre assolutamente attuale, purtroppo. Si può far ridere nel raccontarlo e sorridere nell’assistere alle spumeggianti gag ma, allo stesso tempo, non ci si può riflettere sopra senza una profonda amarezza, magari scoprendo - per contrasto - la possibilità di una maggior coerenza nei rapporti e negli affetti, così da ricordarsi le meravigliose responsabilità che un cordone ombelicale come quello tra genitori e figli impone. Viviamo in un’epoca in cui i valori, primo fra tutti il rispetto, stanno pian piano sparendo e l’egoismo sta prendendo decisamente il sopravvento sulla carità umana e sulla semplice, fondamentale, empatia. Prima o poi saremo tutti dei vecchi bambini bisognosi di cure, perché trasformarci in soprammobili polverosi, inutili e ingombranti?

In quest’epoca in cui tutto e il contrario di tutto sono la stessa cosa ormai, con questa commedia passeremo dalle risate a crepapelle per il tratteggio grottesco, e a tratti surreale, dei personaggi al più turpe cambiamento di quegli esseri che - chi di noi non ne ha conosciuto almeno uno? - da umani si trasformeranno negli animali più pericolosi e subdoli: i serpenti. (Luciano Melchionna)

Calendario spettacoli

domenica 3 marzo ore 21:00

Teatro Dragoni

Piazza Orsini
47014 Meldola (FC)
0543 490089 - 64300
teatrodragoni@accademiaperduta.it

Prevendita Biglietti: sabato 23 febbraio dalle ore 9 alle ore 12 presso il botteghino del Teatro Dragoni e da lunedì 25 febbraio presso gli uffici del Teatro Il Piccolo di Forlì (tel. 0543 64300). 
Non si effettuano prevendite nei giorni festivi.
Nella sera di spettacolo il botteghino del Teatro Dragoni apre alle ore 20.

Prenotazioni telefoniche: dalle ore 11 alle ore 12 del primo sabato di prevendita allo 0543 490089 e dal lunedì successivo allo 0543 64300 (festivi esclusi).

Vendita on line (www.vivaticket.it): da domenica 28 ottobre 2018 al giorno precedente lo spettacolo prescelto (salvo diverse disposizioni della Direzione del Teatro). 

Prezzi:

Platea, Palchi di I e II ordine, Palchi di III ordine centrali

Intero

 € 19

Ridotto

 € 16

Palchi di III ordine laterali 

Intero

€ 14

Ridotto 

€ 12

Loggione

Settore unico 

€ 8

Riduzioni: giovani che non abbiano ancora compiuto 18 anni, persone oltre i 65 anni e ragazzi in possesso di YoungER Card.