Claudio Casadio
Pollicino
Teatro il Piccolo -

 di Marcello Chiarenza

musiche originali di Carlo Cialdo Capelli

regia Gianni Bissaca

una produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

Pollicino offre al pubblico dei bambini un’occasione per confrontarsi con il sentimento della paura. La storia di Pollicino è, infatti, una “fiaba scura”: “Come fate a dormire? Sarà la paura, ma io non ci riesco”, dice Pollicino ai fratelli maggiori. Il protagonista della vicenda è piccolo, il più piccolo, ma la sua paura, grande, non lo annichilisce. Ciò che, al contrario, lo rende vincitore  di fronte alle avversità della vita è la curiosità ed il suo coraggioso desiderio di conoscere la realtà, anche nei suoi aspetti più crudeli. E’ la curiosità che spinge Pollicino a vigilare su quanto dicono e fanno i genitori ed egli è in grado di avvertire con tempestività il pericolo e di attrezzarsi per farvi fronte. Dalla casa del padre a quella dell’Orco, attraverso il bosco, si avvia al mondo, verso altri boschi ed altre case…Pollicino non fa ritorno a casa sua e non si perde: il suo viaggio continua. In compagnia dei fratelli. Se è vero che Pollicino è solo a pensare, è altrettanto vero che, nel suo allontanamento da casa, egli solo non è. La presenza dei fratelli è calda, nel buio e nel freddo della notte. Anche nei momenti drammatici c’è qualcuno con cui giocare, con cui litigare, con cui affrontare l’ignoto. Lo spettacolo viene agito da un attore-narratore che vive e racconta, al tempo stesso, la vicenda, evocandola e rapportandosi, a volte direttamente, al pubblico. La narrazione ed il rapporto con i piccoli spettatori sono spesso ironici, sorridenti, comici, a tratti di stile popolaresco, con frequenti parentesi dialettali in un dialogo scanzonato dalle cadenze romagnole.

Dedicato a tutti i pollicini che, con leggerezza, attraversano i boschi del mondo. Anche quelli devastati dalle bombe..!

Le tematiche principali di Pollicino sono:

- il rapporto con gli adulti, spesso difficile, a volte violento e di sopraffazione,

- la capacità di adattamento rispetto alle situazioni di crisi,

- la possibilità di affrontare la paura attraverso l’iniziativa individuale

- la collaborazione con il gruppo.

Gli oggetti di scena e la scrittura dello spazio offrono un esempio di “teatro di narrazione con oggetti” assai originale ed interessante, caratteristico della riuscitissima, ed ormai storica, collaborazione fra Claudio Casadio , Marcello Chiarenza e Gianni Bissaca. Un tavolo da vecchia cucina, sul quale si anima un bosco, un interno di casa, un camino…gli oggetti di Chiarenza animano di volta in volta la scena: ecco comparire gli uccelli del bosco, ecco la casa dell’orco evocata da una lampada oscillante, ecco la neve scendere magicamente a ricoprire un grande albero su cui Pollicino è salito. Le noci diventano ora i sassolini per indicare la via, ora i fratelli al seguito dell’eroe…Il cranio di bue diventa l’orco, l’albero diventa scopa…

Il lavoro offre molti spunti di riflessione ed approfondimento: sotto il profilo della fiaba classica (il ruolo del protagonista, il bosco come spazio totale, le case dei genitori e dell’Orco, il topos dell’abbandono e quello del divoramento, la catarsi finale e la soluzione positiva della vicenda); sotto il profilo del linguaggio e sotto quello psicologico: nella relazione della vicenda con l’esperienza esistenziale dei bambini e la loro capacità di “salvarsi”.

Fascia d’età: 5 – 10 anni
Durata: 1 ora                                                                                
Tecnica utilizzata: teatro d’attore con musica dal vivo

Calendario spettacoli

venerdì 24 novembre ore 09:30

Teatro il Piccolo

Via Cerchia, 98
47122 Forlì (FC)
0543 64300
teatroilpiccolo@accademiaperduta.it

Prenotazioni telefoniche da lunedì 16 ottobre al numero 0543 64300,
tutti i giorni feriali dalle ore 9,30 alle ore 12,30.

Biglietti: 4,50 €