Accademia Perduta/Ferruccio Filipazzi
Rifugi
Teatro il Piccolo - giovedì 25 gennaio 2018

di e con Ferruccio Filipazzi

musica dal vivo di Claudio Fabbrini

immagini di Letizia Di Blasi

Sopra… le bombe, gli spari, la paura, la morte
Ma anche la vita, la speranza
Sotto è rifugio, è tana, grotta, caverna
La storia siamo noi
Sopra Hitler e Mussolini, Stalin e Churcill
Ma anche Giovanni e Rocco e Maria
Sotto è mani che si stringono per paura, ma anche per amore e voglia di futuro
E occhi di bambini e uomini e donne

La vita, la guerra, la verità sono qui, ma anche da un’altra parte. La mamma mi diceva: “Io la storia di quegli anni l’ho imparata dopo, leggendo. Quando sei giovane e vivi dentro le cose… ecco, le vivi, ma non c’è il distacco sufficiente per capirle… sì dopo avverti le brutture, le ingiustizie, le falsità, ma allora pensi solo a giocare, a cantare, divertirti, innamorarti…”. La Storia siamo noi: ci siamo dentro, anche se non ce ne accorgiamo, possiamo viverla, cambiarla o semplicemente farcela passare sopra, lasciare un segno anche se piccolo o essere solo polvere impalpabile che scorre via con un semplice soffio. E allora immagini di guerra, ma anche e soprattutto di piccoli gesti quotidiani, semplici e scontati, che danno volto alla speranza e al futuro.

Questo spettacolo, che è nato nei rifugi antiaerei della Dalmine, (allora fabbrica produttrice di armi) si è trasformato in un affresco dove davvero la Memoria è protagonista. Dunque la guerra, pur così presente, diventa pretesto per raccontare la storia di sempre e di tutti. Perché sempre la piccola e la grande Storia si intrecciano e davvero “La Storia siamo noi” e davvero “La Storia non si ferma davanti a un portone” e ci offre l’occasione per raccontare alle nuove generazioni il tempo della ricostruzione: c’è tutta la vita davanti, da prendere a morsi e boccate.

Approfondimenti:
Il ricordo si fa racconto e diventa Storia: le storie nei ricordi e la storia nei libri. La guerra nella Storia: come è cambiato il concetto di guerra e il modo di fare guerra. Questione ebraica: dalla diaspora ai giorni nostri, l’esperienza dei kibbutz. Razionamento del cibo, tessera annonaria, contrabbando. I partigiani e il ruolo delle donne nella Resistenza. Quando la guerra costringe i bambini a non essere più bambini: dai ragazzini annullati dai tedeschi alla fine della guerra fino ai bambini / soldato dei giorni nostri. La funzione dell’ONU. La ricostruzione del dopoguerra, quando un popolo intero si rimbocca le maniche: dalle macerie al boom economico. Il sabato fascista: ritualità, ginnastica, musica, canto corale. In guerra tra eroismo e delazione.

Durata: 1 ora
Età consigliata: 10 – 14 anni
Tecnica utilizzata: narrazione e musica dal vivo

Calendario spettacoli

giovedì 25 gennaio ore 09:30

Teatro il Piccolo

Via Cerchia, 98
47122 Forlì (FC)
0543 64300
teatroilpiccolo@accademiaperduta.it

Prenotazioni telefoniche da lunedì 16 ottobre al numero 0543 64300,
tutti i giorni feriali dalle ore 9,30 alle ore 12,30.

Biglietti: 4,50 €