Giulio Scarpati - Valeria Solarino
Una giornata particolare
Teatro Masini - da lunedì 4 a mercoledì 6 dicembre

di Ettore Scola e Ruggero Maccaari
adattamento di Gigliola Fantoni

con Paolo Giovannucci
e con Anna Ferraioli, Matteo Cirillo, Paolo Minnielli, Federica Zacchia

regia di Nora Venturini

una produzione Compagnia Gli Ipocriti

INCONTRO CON GLI ARTISTI: martedì 5 dicembre alle ore 18 
presso Ridotto del Teatro Masini (Piazza Nenni, 2).
L'ingresso all'Incontro con gli Artisti è gratuito.

6 maggio del 1938, giorno della visita di Hitler a Roma.
In un comprensorio popolare, Antonietta, moglie di un usciere e madre di sei figli, prepara la colazione, sveglia la famiglia, aiuta nei preparativi per la parata. Una volta sola, inavvertitamente, apre la gabbietta del merlo che va a posarsi sul davanzale di un appartamento difronte al suo. Bussa alla porta, ad aprirle è Gabriele, ex annunciatore dell'EIAR che sta preparando la valigia in attesa di andare al confino perché omosessuale.
Antonietta, donna ignorante e plagiata dall’affascinante figura di Mussolini, rispecchia in pieno il ruolo di donna del “regime”, dedita alla famiglia, succube del marito e “mezzo di produzione” per la macchina bellica. È rapita dal fascino discreto di Gabriele e, inconsapevolmente, tenta di conquistarlo mentre lui è costretto a confessare la sua omosessualità, causa anche del suo licenziamento. Mentre la radio continua a trasmettere la radiocronaca dell'incontro tra Hitler e Mussolini, Antonietta e Gabriele si rispecchieranno l’una nell’altro condividendo la solitudine delle loro anime.
Gabriele regala ad Antonietta un libro (I tre moschettieri) che rappresenta il simbolo di una speranza ovvero che le donne possano affrancarsi dalla loro condizione di “schiave” in cui erano state relegate dal regime fascista, attraverso la conoscenza e la cultura.

Note di regia
Abbiamo deciso di mettere in scena Una giornata particolare, superando timori e scrupoli verso il capolavoro cinematografico originale, perché a ben guardarla la sceneggiatura di Scola e Maccari nasconde una commedia perfetta.
Un ambiente chiuso, due grandi protagonisti, due storie umane che si incontrano in uno spazio comune in cui sono “obbligati” a restare, prigionieri. Fuori il mondo, la Storia, di cui ci arriva l’eco dalla radio. Un grande evento che fa da sfondo a due piccole storie personali, in una giornata che sarà particolare per tutti: per Gabriele, per Antonietta, per la sua famiglia che si reca alla parata, per gli Italiani che festeggiano l’incontro tra Mussolini e Hitler, senza sapere quanto fatale sarà per i destini del Paese.
Unità di tempo, unità di luogo.
E due personaggi che, grazie al loro incontro, cambiano, si trasformano sotto i nostri occhi, scoprono una parte nuova di loro stessi, modificano lo sguardo sulla realtà che li circonda.
Antonietta, asservita ai figli e al marito, grazie a Gabriele mette in discussione le sue certezze sul regime, inizia a dubitare sulle verità propagandate dal fascismo, acquista maggiore rispetto di sé stessa, assapora un modo diverso di stare con un uomo.
Gabriele, omosessuale licenziato dalla Radio e in procinto di essere spedito al confino, costretto tutta la vita a fingere e a nascondersi, con Antonietta finalmente si sente libero, esce allo scoperto, per la prima volta si sente accettato, apprezzato e amato per quello che è.
Ignorante e sottomessa lei, colto e raffinato lui, apparentemente diversissimi, si sentono, si annusano, si riconoscono. Sono due umiliati, due calpestati, sono due ultimi. Nel giorno del ballo, sono le due Cenerentole rimaste a casa. E la loro storia è la storia, purtroppo sempre attuale, di coloro che non hanno voce, spazio, rispetto, e sui destini dei quali cammina con passo marziale la Storia con la S maiuscola. (Nora Venturini)

Calendario spettacoli

lunedì 4 dicembre ore 21:00
martedì 5 dicembre ore 21:00
mercoledì 6 dicembre ore 21:00

Teatro Masini

Piazza Nenni, 3
48018 Faenza (RA)
0546 21306
teatromasini@accademiaperduta.it

Prevendite
sabato 18 novembre e da lunedì 4 dicembre dalle ore 10 alle ore 13 presso la Biglietteria del Teatro Masini. Nelle sere di spettacolo la Biglietteria aprirà alle ore 20.

Prenotazioni telefoniche (tel. 0546 21306):
da lunedì 20 novembre dalle ore 10 alle ore 13 (festivi esclusi).
Non si accettano prenotazioni telefoniche negli orari di apertura serale della Biglietteria.
In caso di esaurimento dei posti, non si effettuerà la prevendita diurna dei giorni di spettacolo. 

Vendita online
da domenica 15 ottobre. L’acquisto online dei biglietti è possibile fino a due ore prima dell’orario di rappresentazione, salvo l’esaurimento dei posti al momento delle prevendite e delle prenotazioni telefoniche o per diverse disposizioni della Direzione del Teatro. 

NB: i biglietti prenotati telefonicamente e le ricevute della vendita on-line dovranno essere permutati con il regolare biglietto SIAE entro 30 minuti dall’orario di inizio dello spettacolo. 

Prezzi:

Primo settore (Platea, Palchi di I e II ordine, Palchi di III ordine centrali)

Intero  € 25 / 21*
Adulti over 65    € 23 / 20*
Giovani 13 - 27     € 21 / 18*
Bambini 3 - 12  € 13 / 11*

Secondo settore (Palchi di III ordine laterali e di IV ordine)

Intero € 20 / 17*
Adulti over 65   € 18 / 16*
Giovani 13 - 27     € 16 / 14*
Bambini 3 - 12  € 13 / 11*

Loggione

Settore unico € 14 / 12*

*Prezzi scontati per titolari di Abbonamenti alla Stagione 2017/2018 del Teatro Masini e per insegnanti possessori di Carta DOC.
Ai possessori di YoungER Card saranno applicate le tariffe "Giovani".

Il costo del servizio prevendita/prenotazione è di € 1 per ogni biglietto acquistato/prenotato.
Sul prezzo dei biglietti acquistati online, sarà applicata un’ulteriore maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket - tel: 0545 915000). 

AVVERTENZE GENERALI: 
la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. 
Per alcuni spettacoli potrà esserci l’eventualità di non garantire la medesima disposizione di posti acquistata a causa di particolari esigenze di allestimento richiedenti modifiche all’assetto del Teatro stesso.