Ascanio Celestini
Barzellette
Teatro Masini - mercoledì 9 dicembre 2020

di e con Ascanio Celestini

musiche eseguite dal vivo
di Gianluca Casadei

produzione
Fabbrica

 

Le barzellette pescano nel torbido, nell’inconscio, ma attraverso l’ironia permettono di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo. E poi la loro forza sta nel fatto che l’autore coincide perfettamente con l’attore. Non c’è uno Shakespeare delle storielle. Chi le racconta si prende la responsabilità di riscriverle in quel preciso momento. Ma anche l’ascoltatore diventa implicitamente un autore. Appena ascoltata, può a sua volta diventare un raccontatore e dunque un nuovo autore che la cambia, reinterpreta e improvvisa.

Le barzellette hanno attraversato il mondo e le culture vestendosi dell’abito locale, ma portando con sè elementi pescati ovunque. La stessa struttura di una storiella sarda che racconta la lite tra vicini la ritroviamo in una barzelletta cecoslovacca sull’invasione russa del ‘68. I carabinieri italiani in Francia diventano belgi. I tirchi sono scozzesi o genovesi. Le barzellette sugli afroamericani quando arrivano in Italia finiscono sul corpo degli zingari. Se ne racconti solo un paio rischi di fare il gioco dei razzisti. Ma se ne metti in fila tante dimostri che nelle storielle c’è anche una grande compassione. Ci ricordano infatti che possiamo ridere di tutto e soprattutto di noi.

Le Barzellette provengono da fuori del teatro. Nascono come libro con l’editore Einaudi e in teatro diventeranno uno spettacolo aperto soprattutto alla collaborazione con i musicisti.

Una piccola stazione terminale. I treni arrivano e tornano indietro perché i binari si interrompono. Un vecchio ferroviere parla al becchino del paese in attesa di un morto di lusso. Un emigrante che ha fatto fortuna all’estero e, ora che è morto, sta tornando al paese per farsi seppellire. Nell’attesa il ferroviere racconta le sue barzellette, quelle che ha raccolto dai viaggiatori. Gente sconosciuta che arriva e riparte senza lasciare nient’altro che le proprie storie buffe.
E perché le ha raccolte? Per far ridere il capostazione.
Nel tempo il vecchio ferroviere s’è innamorato delle sue storielle e non sappiamo se un giorno le racconterà davvero all’uomo per il quale sono state raccolte…

Calendario spettacoli

mercoledì 9 dicembre ore 21:00

Teatro Masini

Piazza Nenni, 3
48018 Faenza (RA)
0546 21306
teatromasini@accademiaperduta.it

ACQUISTO BIGLIETTI:
il giorno di spettacolo presso la Biglietteria del Teatro Masini dalle ore 10 alle ore 13.

Prenotazioni telefoniche biglietti allo 054621306 (salvo disponibilità)
dal lunedì al venerdì (festivi esclusi) dalle ore 10 alle ore 13.

Vendita online biglietti su www.vivaticket.it (salvo disponibilità) da domenica 27 settembre 2020.

PREZZI

I Settore Biglietti
Posto unico 27
II Settore Biglietti
Posto unico 24
Loggione e Under14 Biglietti
Posto unico 14

Si potranno utilizzare gli eventuali voucher in possesso solo presentandosi in Biglietteria oppure tramite la prenotazione telefonica; non potranno essere utilizzati per gli acquisti online.