Vito
Storie della Bassa
Teatro Diego Fabbri - sabato 12 e domenica 13 dicembre

di Maurizio Garuti

una produzione
Cronopios

 

Vito, con i suoi monologhi, porta in scena un mondo. Il mondo della sua infanzia, le radici della sua maschera emiliana. I protagonisti sono donne e uomini padani, personaggi zavattiniani legati alla terra e al buon cibo e quindi all’amore, simboli di quell’identità che parte da Bertoldo, passa per Zavattini e arriva fino a Fellini, quello di Amarcord.

Età diverse, generazioni differenti, esperienze con i segni delle stagioni sociali che si sono succedute con rapidi cambi di fondale in un’area geografica definita, la pianura bolognese. Dalla periferia urbana alla “Bassa”, dalle ex-risaie alle colture in serra, dal lavoro a domicilio all’orizzonte della globalizzazione: praticamente il teatro dove, negli ultimi 50 anni, è cambiato tutto.

Ogni personaggio parla in prima persona, esprimendosi in una sorta di monologo che porta in luce frammenti autobiografici, evocando quadri di vita vicini e lontani nel tempo. Talvolta le ricette, ritrovate nei ricettari domestici, tramandati di generazione in generazione, vergati a mano come le pagine di un diario, sono rappresentate sul palcoscenico come formule di un sentimento, come i suggelli metaforici degli affetti familiari. Dalla tavola parte una sequenza di ritratti a campo più largo, dove non è difficile scoprire il rimescolio di esperienze, di costumi, di linguaggi che ha segnato il paesaggio umano in questi ultimi decenni. Ci sono storie vere e storie inventate; personaggi fantastici e personaggi reali. Tutti sono accumunati dall’essere surreali, dal vivere nel confine dell’assurdo, cresciuti dove la fame faceva fare i bambini e dove i circhi miseri di provincia erano costretti, durante le permanenze a cucinare i leoni che, essendo magrissimi, non sfamavano nessuno.

Uno spettacolo di atmosfere, che narra di un mondo che non c’è più, un universo surreale e affascinante, quello della “Bassa” che Zavattini amava descrivere, con una riga, “quando c’è la nebbia diventa un tutt’uno tra cielo e terra”.

Calendario spettacoli

sabato 12 dicembre ore 21:00
domenica 13 dicembre ore 16:00

Teatro Diego Fabbri

Corso Diaz, 47
47121 Forlì (FC)
0543 26355
teatrodiegofabbri@accademiaperduta.it

BIGLIETTI

Prevendite: da sabato 24 ottobre 2020.
Orari: 
dal martedì al sabato dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.
Nel giorno di spettacolo, la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.

Prevendita Online (salvo disponibilità)da domenica 25 ottobre 2020 su VivaTicket.

Prenotazioni telefoniche - tel. 0543 26355 (salvo disponibilità): da martedì 27 ottobre 2020.
Orari: dal martedì al sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19.

PREZZI

Platea

Intero € 27
Under 27, over 65 € 24

Ultime 2 file di Platea: € 15 (posto unico).

Galleria

Intero € 23
Under 27, over 65 € 21

Ai biglietti acquistati in prevendita o prenotati telefonicamente sarà applicato un diritto di prevendita di € 1.

INFORMAZIONI UTILI

Modalità di pagamento: contante, bancomat, carta di credito, assegni.
Per l'acquisto dei Biglietti si potranno utilizzare gli eventuali voucher emessi per gli spettacoli annullati nella Stagione 2019/2020.

La Direzione Artistica si riserva il diritto di apportare al programma quelle variazioni che per motivi tecnici o di forza maggiore si rendessero necessarie. Di ogni eventuale variazione verrà data ampia e tempestiva comunicazione.