Vito
Storie della Bassa
Teatro Walter Chiari - mercoledì 4 novembre 2020

di Maurizio Garuti

una produzione
Cronopios

 

Vito, con i suoi monologhi, porta in scena un mondo. Il mondo della sua infanzia, le radici della sua maschera emiliana. I protagonisti sono donne e uomini padani, personaggi zavattiniani legati alla terra e al buon cibo e quindi all’amore, simboli di quell’identità che parte da Bertoldo, passa per Zavattini e arriva fino a Fellini, quello di Amarcord.

Età diverse, generazioni differenti, esperienze con i segni delle stagioni sociali che si sono succedute con rapidi cambi di fondale in un’area geografica definita, la pianura bolognese. Dalla periferia urbana alla “Bassa”, dalle ex-risaie alle colture in serra, dal lavoro a domicilio all’orizzonte della globalizzazione: praticamente il teatro dove, negli ultimi 50 anni, è cambiato tutto.

Ogni personaggio parla in prima persona, esprimendosi in una sorta di monologo che porta in luce frammenti autobiografici, evocando quadri di vita vicini e lontani nel tempo. Talvolta le ricette, ritrovate nei ricettari domestici, tramandati di generazione in generazione, vergati a mano come le pagine di un diario, sono rappresentate sul palcoscenico come formule di un sentimento, come i suggelli metaforici degli affetti familiari. Dalla tavola parte una sequenza di ritratti a campo più largo, dove non è difficile scoprire il rimescolio di esperienze, di costumi, di linguaggi che ha segnato il paesaggio umano in questi ultimi decenni. Ci sono storie vere e storie inventate; personaggi fantastici e personaggi reali. Tutti sono accumunati dall’essere surreali, dal vivere nel confine dell’assurdo, cresciuti dove la fame faceva fare i bambini e dove i circhi miseri di provincia erano costretti, durante le permanenze a cucinare i leoni che, essendo magrissimi, non sfamavano nessuno.

Uno spettacolo di atmosfere, che narra di un mondo che non c’è più, un universo surreale e affascinante, quello della “Bassa” che Zavattini amava descrivere, con una riga, “quando c’è la nebbia diventa un tutt’uno tra cielo e terra”.

Calendario spettacoli

mercoledì 4 novembre ore 21:00

Teatro Walter Chiari

Via XX Settembre, 125
48015 Cervia (RA)
0544 975166
teatrocervia@accademiaperduta.it

Prevendite POSTI CONTINGENTATI
da sabato 24 a venerdì 30 ottobre 2020 (domenica 25 ottobre esclusa) e dal giorno antecedente la data di rappresentazione dalle ore 10 alle ore 13, presso gli uffici del Teatro Comunale di Cervia con ingresso da Viale della Stazione.

Prenotazioni telefoniche (0544 975166): da lunedì 26 a venerdì 30 ottobre 2020 dalle ore 11 alle ore 13.

Biglietti online (Vivaticket): da domenica 25 ottobre 2020.

PREZZI

Platea

Intero  € 24
Over 65 e Under 29   € 22
Under 14      € 12

Palchi

Intero  € 22
Over 65 e Under 29   € 20
Under 14         € 12

Loggione: € 14 (posto unico)

Diritto di prevendita sui biglietti: € 1

AVVERTENZE GENERALI: la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. Le date degli spettacoli sono definitive al momento dell’uscita di questo programma salvo variazioni non dovute alla volontà della Direzione stessa: in tal caso ne verrà data comunicazione riportando le correzioni sui manifesti (laddove possibile), nelle bacheche del Teatro e a mezzo stampa. Per alcuni spettacoli potrà esserci l’eventualità di non garantire la medesima disposizione di posti acquistata a causa di particolari esigenze di allestimento richiedenti modifiche all’assetto del Teatro stesso.