«Conosco uno che conosceva qualcuno che conosceva qualcuno che aveva visto la prova della terribile morte di Barbablù».
La fiaba di Barbablù parla di potere e violenza, ma anche di curiosità e libertà.
Nel nostro spettacolo abbiamo scelto un linguaggio dolce e ironico, per raccontare l’orrore con leggerezza. Due figure, coperte di stracci e foglie, aprono la scena: sono narratori e clown, simili a Moire antiche. Dai loro cappotti emergono i simboli della storia: un campanello, tre chiavi, un’ascia. Le chiavi vengono affidate a tre spettatori, coinvolti nel destino di Milù, la giovane sposa di Barbablù.
Dalla grande porta blu, al centro del palco, appare Landru, affascinante e inquietante. Con ricchezza e charme conquista Milù, che si lascia sedurre dal mistero. Nel palazzo scopre tesori, stanze segrete e un piccolo vestito macchiato di sangue. Giungono davanti alla porta proibita. Barbablù la ammonisce: “qualunque cosa accada, non aprirla mai”. Una Moira ritorna, invita i tre spettatori ad aprire le serrature. Dalla fessura escono una mano, un piede, un sedere: buffi e sinistri, avvisi del destino che attende Milù…
Teatro d’attore
Età: 5+ – Durata: 50’

