L’incredibile storia della zoologa Anne Innis Dagg
Giraffe racconta la straordinaria storia di Anne Innis Dagg, bambina curiosa e poi pioniera della zoologia osservativa, che negli anni ’50 sfidò convenzioni e pregiudizi di genere per studiare le giraffe nel loro habitat naturale.
Una giovane donna che, a soli 23 anni, intraprese un lungo viaggio da sola verso il Sudafrica, aprendo nuove strade nella ricerca scientifica e anticipando tecniche fondamentali per l’etologia moderna. Lo spettacolo intreccia racconto biografico e teatro narrativo, alternando momenti poetici, comici e avventurosi, ricreando lo stupore, la paura e l’entusiasmo di Anne di fronte a un mondo selvaggio e sconosciuto.
Al centro c’è la passione autentica di una vocazione precoce, alimentata dall’incontro con le giraffe nello zoo canadese e sostenuta dal legame affettivo con la madre Mary Quayle, che la incoraggia e le scrive ogni giorno durante il viaggio. La narrazione include anche il filo emotivo con la figlia Mary Dagg, oggi direttrice della Anne Innis Dagg Foundation, creando una catena matrilineare di cura, conoscenza e amore per la natura.
La messinscena prevede un’attrice sola in scena, che fonde narrazione e interpretazione in un flusso continuo. La drammaturgia si basa su materiali reali: carteggi, immagini e video d’archivio, appunti scientifici e fotografie originali. L’Africa degli anni ’50 prende vita attraverso videoproiezioni e ambientazioni sonore immersive, trasformando la scena in savana, auto piena di taccuini, camera da studio o campo di ricerca.
Giraffe parla soprattutto ai giovani, alle ragazze e ai ragazzi che sentono il richiamo di un sogno, di una vocazione o di un ideale, promuovendo modelli femminili ispiranti e non convenzionali, riflettendo sul rapporto uomo-natura in chiave etica ed ecologica. Lo spettacolo è un inno alla libertà femminile, alla curiosità, alla perseveranza e alla scienza come passione, un invito a osservare, rispettare e ricordare. Anne Innis Dagg non ha solo studiato le giraffe. Ci ha insegnato a guardare oltre.
Età: tout public dagli 8 anni – Durata: 55 minuti
Teatro di narrazione

