La Diva del Bataclan è un musical dissacrante e provocatorio, interpretato dalla poliedrica artista e performer Claudia Marsicano, che affronta il tema delle false vittime degli attentati terroristici di Parigi del 2015.
Gabriele Paolocà scrive, assieme al compositore Fabio Antonelli, un’allucinazione musicale per reinterpretare in forma scenica un fatto di cronaca che tanto racconta degli abissi dell’umanità del ventunesimo secolo.
Audrey viene da un passato che vuole dimenticare e un presente che non ritiene degno di essere vissuto. Per questo, da sempre, all’esistente preferisce l’immaginazione. La sua frase preferita? La realtà uccide, la finzione salva. Abita con la madre in una banlieu alle porte di Parigi, in una condizione di ritiro sociale ai limiti della clausura. Le uniche gratificazioni che riceve le arrivano dallo spazio virtuale, attraverso il quale si interfaccia con il mondo, inventando profili e vite che non sono le sue. Inoltre, grazie al web, scopre di avere delle capacità inaspettate, tra le quali un discreto potenziale manipolatorio.
Ed è a questa scoperta che la nostra protagonista si aggrapperà quando deciderà di dare una scossa alla sua vita. Per farlo compirà un gesto estremo che la porterà al di là della verità, nelle lande torbide dell’impostura. Audrey proverà a dare una svolta alla sua vita, immergendosi in una parabola di mitomania così convincente da essere lei stessa la prima a non riuscire più a distinguere la verità dalla finzione. Si fingerà una donna ferita nella sala da concerto del Bataclan durante gli attentati di Parigi del 13 novembre 2015 e si adopererà con ogni mezzo per riuscire a diventare un membro fondamentale di un’influente organizzazione per il sostegno alle vittime di terrorismo.
La martire perfetta: la Diva del Bataclan.

