Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus

Cenerentola – Rossini all’Opera

Spettacolo realizzato in collaborazione con
Unione Musicale Onlus e con Cie Nino D’Introna

musica di Gioacchino Rossini

di Pasquale Buonarota, Nino D’Introna e Alessandro Pisci

 con Pasquale Buonarota, Diego Mingolla, Alessandro Pisci, Mirjam Schiavello

regia Nino D’Introna

Angelina: “Mettetevi d’accordo! Nell’opera, “musica” e “parole” devono andare d’accordo!”
Angelina: “Cenerentola si innamora di chi vuole!”
Tutti: “Questo è un nodo avviluppato, questo è un gruppo rintrecciato. Chi sviluppa più inviluppa,
chi più sgruppa più raggruppa.”

Trama
Una giovane ragazza di nome Angelina sta facendo le pulizie in teatro e viene attratta da una elegante paio di scarpe da donna rimasto sulla scena. Il teatro però sta chiudendo e Angelina non fa in tempo ad uscire che la scena prende vita animata dalla comparsa del geniale maestro Gioacchino Rossini. Il grande musicista deve comporre una nuova opera lirica ma ancora non trova una storia adatta al suo estro musicale, mentre un instancabile appetito lo distrae dal suo lavoro. Sulla scena è presto affiancato dal librettista Jacopo Ferretti, abile poeta e paroliere che lamenta di non poter lavorare senza l’ispirazione musicale del maestro Rossini. Angelina, una ragazza dei giorni nostri, con la sua voce e la sua forte personalità, aiuterà i due artisti ottocenteschi a unire musica, parole e canto in un’opera lirica divenuta famosa in tutto il mondo: “Cenerentola ossia il trionfo della bontà”.

Tematiche principali
I contenuti di questo spettacolo annodano due percorsi tematici: quello musicale e quello favolistico. Il primo percorso tematico racconta l’incontro tra musica, parole e canto nell’opera del compositore Gioacchino Rossini. Sono questi infatti i tre ingredienti di questa Cenerentola: la Musica, (il maestro Rossini), le Parole (il librettista Jacopo Ferretti) e il Canto (Cenerentola). Questi tre personaggi giocano, intrecciandosi come fili, a comporre immagini, quadri poetici, surreali e comici sulla trama di Cenerentola. Tre ingredienti che svelano la bellezza della nostra protagonista nel canto e nell’incanto. Il percorso favolistico-narrativo, poi, è strettamente legato al primo già nella scelta del titolo che Rossini e Ferretti vollero dare all’opera: “La Cenerentola ossia la bontà in trionfo”. Il mito di Cenerentola, da Perrault in poi, suggerisce il semplice concetto che il bene alla fine vince sul male, che l’avidità, la ferocia, la cupidigia e l’ambizione possono essere sconfitte dalla bontà. Un messaggio forse ingenuo e infantile, ma proprio per questo importante e necessario. Rossini creando il suo capolavoro aggiunge, nella trama e nei caratteri, il gioco e il sorriso. Ingredienti solo apparentemente ingenui, ma che consentono al compositore di aggiungere al personaggio di Cenerentola qualcosa di più moderno: la forza di una donna che sa soffrire perché sa sorridere delle meschinerie dei più forti; una donna che non rinuncia a prendere parte ai giochi quando è in gioco il diritto alla felicità, al piacere di sentirsi bella, di innamorarsi e di essere amata. Non per magia ma per libera scelta. È una Cenerentola nuova, determinata, a volte persino sfrontata. La scena del mendicante afferma la sua generosità e la propensione ad accogliere; non ambisce a far innamorare il sedicente Principe ma vorrebbe essere amata da chi lo serve e mostra così tutto il suo disinteresse e la sua purezza d’animo; Cenerentola non perde la scarpina fuggendo da palazzo, ma lascia appositamente al Principe uno dei suoi due bracciali perché la possa ritrovare e riconoscere se davvero è interessato al suo amore. Una Cenerentola nuova quindi, forte, cosciente ed emancipata. Il “trionfo della bontà è il trionfo di chi si mette in gioco contro un destino già scritto, contro ogni probabilità di realizzare un sogno di armonia insieme agli altri, e lo fa senza smarrire la propria identità. È la trama di una bellezza nascosta nella cenere e negli affanni, ma che trionfa per il suo forte carattere etico e moderno.
L’intento di questo spettacolo è di mettere in gioco questa moderna Cenerentola del maestro pesarese insieme a tutte le Cenerentole che abitano il nostro immaginario di adulti, ragazzi e bambini.

Tecniche e linguaggi teatrali utilizzati
I linguaggi utilizzati in questa “Cenerentola” sono diversi: teatro di parola, pantomima, canto, danza, teatro d’oggetti e burattini, attore con maschera, luci ma soprattutto la musica di Gioachino Rossini che attraversa tutto lo spettacolo e lo conduce. Tutti questi linguaggi partecipano a una sorta di “teatro totale” in cui i tre attori, (senza aiuto tecnico sul palcoscenico) attraverso la narrazione, i dialoghi, l’interpretazione dei numerosi personaggi o l’improvvisa rappresentazione visiva, offrono al pubblico la possibilità di viaggiare con loro per seguire una “Cenerentola” senza dubbio diversa da quelle universalmente conosciute.

Fascia d’età: 6 – 10 anni
Durata: 1 ora
Tecnica utilizzata: teatro d’attore e teatro musicale

giovedì 22 Gennaio 2026 ore 9:45
venerdì 23 Gennaio 2026 ore 9:45

Informazioni e prenotazioni: 0545 64330 (int. 2)

Prezzo biglietti: 5 €