Trama
Carlo, il protagonista della storia, è un bambino che non parla quasi mai. Riesce a farlo solo con il suo amico Simon, un pesce rosso che tiene nella sua cameretta. Questo profondo disagio lo porta a cercare un’alternativa all’uso della parola. Un giorno, a teatro, vede uno spettacolo di un clown che lo fa ridere a crepapelle, senza usare mai una parola. Poco dopo si imbatte in un film di Charlie Chaplin e scopre così il cinema muto. Rimane affascinato da quel mondo, in cui tutta la comunicazione passa attraverso il corpo, i gesti, gli sguardi. Il personaggio di Charlot diviene il suo principale riferimento, fino al punto di volerlo emulare in tutto e per tutto. Lo imita sia nei movimenti che nel modo di vestire e cerca di riprodurre le scene dei suoi film. Scopre in questo modo un mondo comunicativo alternativo, speciale e ricco. Ma questo lo allontana dalla sua reale personalità. Carlo si nasconde dietro questa maschera e nasconde dietro di essa anche la sua speranza di poter finalmente parlare. Grazie alla conoscenza di una persona speciale però, Carlo alla fine riscoprirà sé stesso e le proprie potenzialità. E come per magia troverà finalmente la via della parola.
Temi affrontati
Lo spettacolo indaga il tema delle difficoltà comunicative che spesso affrontano i bambini in età evolutiva. In particolar modo, il protagonista di questa storia deve confrontarsi con un mutismo selettivo derivante da una eccessiva timidezza ed emotività, e da un non corretto approccio educativo da parte dei genitori, che da un lato lo proteggono eccessivamente, e dall’altro fanno pesare sul bambino aspettative troppo elevate. Parallelamente, lo spettacolo testimonia e racconta l’importanza della comunicazione non verbale, attraverso l’espressività corporea, prendendo spunto dal mondo del cinema muto.
Approcci didattici
Per approfondire con i bambini e i ragazzi i temi proposti dallo spettacolo, consigliamo alcuni testi di riferimento:
- La voce di Leire: Una storia che affronta il tema attraverso le emozioni e il coraggio della protagonista.
- Milo – Il Mio Amico Silenzioso: Mutismo Selettivo: il valore dell’amicizia e dell’inclusione
- La fragolina di Nicholas: un bambino che sente un fragolina in gola che non gli permette di parlare
- Senza parole: Bambini diversi in contesti diversi – Libro pratico per genitori e insegnanti
In classe si possono proporre ai bambini e ai ragazzi le seguenti domande, come spunto di riflessione:
Ti è mai capitato di voler parlare, ma di non riuscirci? Secondo te cosa ti bloccava in quel caso? Quali emozioni e sensazioni provavi? Avevi delle paure?
Quali sono le situazioni in cui senti che ti è più difficile parlare? Secondo te perché? Quali sono gli argomenti o le emozioni che senti più difficili da esprimere a parole?
Ci sono persone con cui parli più serenamente? E persone invece con le quali hai difficoltà a parlare? Secondo te perché?
Ti è mai capitato di prendere in giro qualcuno che non riesce a fare qualcosa? O di deriderlo perché è diverso da tutti in qualcosa? Hai mai pensato a cosa provano queste persone, quando si sentono prese in giro?
Hai mai provato a esprimerti solo con il viso e con il corpo, senza usare le parole? Prova a farlo come gioco con i tuoi compagni: cosa si prova ad usare solo il corpo per comunicare? Prova a guardare un film abbassando a zero il volume del televisore: riesci a capire i sentimenti dei personaggi del film?
Prova, come gioco, ad osservare il corpo e il viso dei tuoi compagni, durante il giorno, senza dare troppa importanza alle parole che dicono: che sensazione hai? I tuoi compagni usano il corpo in modo diverso tra loro? E ora prova ad osservare te stesso mentre ti muovi e parli: che sensazione hai?
Fascia d’età: 7 – 11 anni
Durata: 55 minuti
Teatro d’attore e narrazione

