Rosso Teatro

Il paese senza parole

di Roberto Anglisani, Marianna Batelli e Alessandro Rossi

con Marianna Batelli e Alessandro Rossi

regia Roberto Anglisani

Ancora.
Ancora una storia d’amore, perché non ce ne sono abbastanza.
Ancora. Perché non basta mai.
Ancora, ancora e ancora, per averne di più e tendere all’infinito.
Ancora. Perché impariamo nel ripetere. E diventiamo grandi.
Ancora.
Che diventa àncora, e cambia d’un tratto.
L’àncora che lega la nave al porto come l’amante all’amata. E se per disgrazia, sfortuna, fato o disegno del destino, la corda che lega insieme nave e terra si spezza, l’imbarcazione si trova alla deriva. E quando troverà il coraggio di veleggiare verso nuove terre, l’àncora con la corda spezzata sarà sempre là. Sotto metri d’acqua, sul fondo del mare.
Nuovi viaggi nasceranno, nuovi incontri attenderanno la nave che riprenderà a veleggiare.
Ancora. Conoscendo il dolore di uno strappo, e la certezza che l’àncora sarà sempre lì, conficcata nel profondo del cuore.
Cicatrice perenne.
Ancora.
Ancora.
Ancora. Che non vuol dire niente. Ma fa ridere…

Dal libro alla scena: “La grande fabbrica delle parole”
Coloro che si occupano di teatro ragazzi sono cacciatori di storie. Cercano, leggono molti libri alla ricerca di qualcosa che li tocchi, che li emozioni: Un qualcosa che può essere trasformano in uno spettacolo che emozioni chi lo guarda. Quando il pubblico è bambino la ricerca diventa più specifica, più profonda. Bisogna cercare un testo che abbia anche un contenuto che trasmetta valori e contenuti utili alla crescita personale del bambino. Quando abbiamo letto “la grande fabbrica delle parole” ci è subito sembrato che avesse queste caratteristiche. Parla dell’importanza delle parole, della memoria e dell’amore.

La storia
C’è un paese dove le persone non parlano quasi mai, per parlare bisogna comperare le parole e non tutti i bambini se lo possono permettere. Cybelle e Phyleàs si innamorano e nonostante la scarsa disponibilità di parole, riescono a far crescere il loro sentimento e a viverlo pienamente e con molta gioia e allegria. Poi una tempesta obbligherà Phyleas a cercare le parole per riscrivere la loro storia. Alla fine ci riuscirà e ritroverà Cybelle sotto il grande albero dove si trovavano ogni sabato pomeriggio.

Oltre la parola, altri linguaggi: esperimenti di comunicazione verbale e non verbale
Per raccontare la storia di Cybelle e Phyleas abbiamo deciso di utilizzare la narrazione, il racconto perchè ci permetteva di ricreare immaginariamente un intero mondo fantastico: una fabbrica di parole, una collina e un grande albero, un tempesta, e un’affascinante casa libro. Nello spettacolo, oltre alla parola, altrettanta importanza è attribuita al linguaggio del corpo. Preparare i ragazzi a questa modalità differente di narrazione può rivelarsi un ottimo metodo per fare loro superare una lettura semplicemente emozionale o empatica della danza, oltre che diventare un vero e proprio esercizio di narrazione senza parola, da svolgere in classe.

L’uso simbolico degli oggetti
In molte azioni di scena i luoghi e i particolari verranno solo immaginati. Così sul palco ci saranno pochissimi oggetti, con un forte uso metaforico. Anche questo metodo rappresentativo, che cerca di cogliere un significato più intimo e magico degli oggetti con il mondo, può prestarsi a esperimenti di rappresentazione di cose e persone: attraverso l’interpretazione di un oggetto per la sua funzione simbolica, lo spettatore non è forzato a una descrizione rigida, ma è lasciato libero di interpretare e immaginare.

Bibliografia
La grande fabbrica delle parole – Agnès de Lestrade
La ragazza che salvava i libri – Zusak Markus
Frammenti di un discorso amoroso – Roland Barthes
1984 – George Orwell

Filmografia
Il cielo sopra Berlino – Wim Wenders
Up! – Disney Pixar
I fantastici libri volanti di Mr Morris Lessmore – William Joyce
Restless, l’amore che resta – Gus Van Sant

Fascia d’età: 6 – 10 anni
Durata: 50 minuti
Tecnica utilizzata: teatro di narrazione e danza

giovedì 27 Novembre 2025 ore 9:45
venerdì 28 Novembre 2025 ore 9:45

Informazioni e prenotazioni: 0545 64330 (int. 2)

Prezzo biglietti: 5 €