Lucilla Giagnoni

Il racconto di Chimera

da La chimera di Sebastiano Vassalli

progetto e drammaturgia Lucilla Giagnoni

musiche originali Paolo Pizzimenti

scene e luci Lucio Diana e Massimo Violato

produzione CTB Centro Teatrale Bresciano

Lucilla Giagnoni affronta la storia della tragica vita della strega di Zardino raccontata da Sebastiano Vassalli nel romanzo La chimera.

“La chimera è una storia perfetta per un narratore, ricca di personaggi vividi, ciascuno con un proprio sguardo, una propria voce. È una sinfonia, un affresco che ci parla di un tempo, la fine del ‘500, in un’Europa devastata dai conflitti ideologici e armati, di un’Italia sede di quel potere politico e spirituale che darà via alla Controriforma; di un paesaggio padano, quel nulla pieno di vapori della pianura di risaia fatto di nebbie che quasi non esistono più per via del riscaldamento globale e di una protagonista, Antonia, una giovane donna dallo sguardo libero e fuori da ogni schema. La straordinarietà di questo racconto è di avere il potere di rinnovarsi continuamente, di prendere nuova vita alla luce di ciò che succede di volta in volta nel tempo presente: è ciò che accade per quei capolavori che chiamiamo ‘classici’. Sono una narratrice: questo racconto epico è per me come una galoppata per un cavallo.

11 settembre 2001. La Storia prende un’impennata improvvisa: dopo secoli si torna ad uccidere in nome di Dio. È in quel momento che affronto per la prima volta il romanzo de La chimera. Il racconto, ambientato nel tempo dei processi dell’Inquisizione, è il quello vivo e universale delle ferite lasciate da ogni fondamentalismo nella Storia. Dopo l’11 settembre il mondo è andato velocissimo: guerre, crisi economiche, senso della fine, inferno. Con i tempi che continuano a galoppare. Oggi, in mezzo alla smania di distruzione, emergono nuovi fondamentalismi, fanatismi e divisioni che portano a sempre nuove e inaudite perdite di diritti e dignità.  Quale sarà il futuro delle donne? Non si può non pensare alle sorelle afgane che abbiamo abbandonate al loro destino, alle sorelle iraniane vittime di un potere teocratico che le uccide per un ciuffo di capelli fuori dal velo, e a tutte le donne nel mondo sempre le prime a pagare per ogni tensione e conflitto, vittime di tutto e tutto insieme. Oggi si spalanca davanti a noi la prospettiva tragica di un mondo dove le donne abbiano meno possibilità di avere voce. Che cosa sta succedendo?

Il racconto di Chimera è la voce viva di Antonia, il grido di una donna che, cercando di fuggire dall’inferno, ci è finita dentro: una storia potente e insieme bella, molto bella, troppo, per non continuare a raccontarla.”
(Lucilla Giagnoni)

venerdì 12 Febbraio 2027 ore 21:00

SETTORE UNICO: 10 €

SETTORE UNICO SCONTATO: 5 € (per under 29 e Formula Plus)

Prevendite: sabato 26 settembre dalle ore 10 alle ore 13.
La prevendita riprenderà da giovedì 11 febbraio dalle ore 10 alle ore 13 presso la biglietteria del Teatro Goldoni.

Prenotazioni telefoniche (0545 64330): da giovedì 11 febbraio dalle ore 11 alle ore 13.

Biglietti online (Vivaticket): da domenica 27 settembre.

Nella sera di spettacolo la biglietteria del Teatro Goldoni aprirà alle ore 20.

Formula “Plus”: gli Abbonati alla Stagione e/o alle Favole potranno acquistare i biglietti di n. 2 spettacoli a scelta della rassegna “Teatri d’Inverno” con biglietto scontato del 50%.

Su tutti i biglietti acquistati in prevendita o prenotati telefonicamente sarà applicato un diritto di prevendita di 1 euro.
Tale diritto decade durante la vendita serale pre-spettacolo.
Sui biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket).

AVVERTENZE GENERALI: la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. Le date degli spettacoli sono definitive al momento dell’uscita di questo programma salvo variazioni non dovute alla volontà della Direzione stessa: in tal caso ne verrà data comunicazione riportando le correzioni in forma telematica o a mezzo stampa (oltre che nelle bacheche del Teatro).