Alessandro Haber

Le ultime lune

di Furio Bordon

con Silvia Siravo e Francesco Godina

regia Paolo Valerio

scene e costumi Francesca Tunno

luci Gigi Saccomandi

musiche Umberto Iervolino, Federica Luna Vincenti

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia,
Goldenart Production

Scritto all’inizio degli anni Novanta e interpretato per la prima volta in Italia da un memorabile Marcello Mastroianni, Le ultime lune di Furio Bordon è un capolavoro del teatro dell’ultimo secolo, considerato – come nessun altro testo teatrale coevo – un vero classico.

L’opera drammaturgica – amata dal pubblico e dalla critica, tradotta e pubblicata in molte lingue e messa in scena in più di 20 Paesi – coinvolge ed emoziona affrontando in modo poetico, ma anche dolorosamente sincero, il tema della fragilità della vecchiaia.

Dopo la straordinaria prova di Mastroianni (Premio Ubu e IDI come miglior attore), il ruolo del protagonista è stato sostenuto in un’edizione radiofonica da Gastone Moschin e nuovamente a teatro da Gianrico Tedeschi, che ne fece il suo cavallo di battaglia fra il 2000 e il 2010.

Ora Le ultime lune ritorna finalmente sui palcoscenici italiani grazie ad una nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Goldenart Production, diretta da Paolo Valerio, e ad un interprete, Alessandro Haber – reduce da un grandissimo successo nello sveviano La coscienza di Zeno, sempre per la regia di Valerio – che sicuramente saprà donare inaspettate profondità e sfumature all’anziano, ironico e commovente protagonista.

La scrittura potente e contemporaneamente delicata, raffinata e vera di Furio Bordon – eccellente autore triestino, premiato e seguito sia in ambito di narrativa che di produzione drammaturgica – porta il pubblico in un universo palpitante di emozioni, di dinamiche familiari e intime, tutte condivisibili e capaci di toccare profondamente.

Un anziano professore aspetta nella sua stanza l’arrivo del proprio figlio, che lo accompagnerà nella casa di riposo dove ha scelto di stabilirsi, per lasciare più spazio in casa ai nipotini. Durante questa attesa, sicuramente densa d’inquietudine e malinconia, dialoga con la moglie, o meglio con il ricordo della moglie, morta molti anni prima. È una conversazione ricca di tenerezze e memorie, di dolci punzecchiature, ma anche di struggenti verità: la vecchiaia, la paura della morte, la fredda prospettiva del ricovero per anziani, l’assieme di tenerezza e delusione verso il figlio che non ha saputo – o forse voluto – farlo desistere dal suo intento. Il distacco purtroppo avverrà, e la conclusione nell’ospizio sarà nel segno di una serena resa allo scorrere del tempo e della vita.

sabato 24 Ottobre 2026 ore 21:00
domenica 25 Ottobre 2026 ore 21:00

I SETTORE: 28 €

II SETTORE: 26 €

LOGGIONE: 18 €

Prevendite: sabato 26 settembre dalle ore 10 alle ore 13.
La prevendita riprenderà venerdì 23 e sabato 24 ottobre dalle ore 10 alle ore 13 presso la biglietteria del Teatro Goldoni.

Prenotazioni telefoniche (0545 64330): venerdì 23 e sabato 24 ottobre dalle ore 11 alle ore 13.

Biglietti online (Vivaticket): da domenica 27 settembre.

Nelle sere di spettacolo la biglietteria del Teatro Goldoni aprirà alle ore 20.

Su tutti i biglietti acquistati in prevendita o prenotati telefonicamente sarà applicato un diritto di prevendita di 1 euro.
Tale diritto decade durante la vendita serale pre-spettacolo.
Sui biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket).

AVVERTENZE GENERALI: la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. Le date degli spettacoli sono definitive al momento dell’uscita di questo programma salvo variazioni non dovute alla volontà della Direzione stessa: in tal caso ne verrà data comunicazione riportando le correzioni in forma telematica o a mezzo stampa (oltre che nelle bacheche del Teatro).