Teatro Invito

Nardo il ghepardo alle zoolimpiadi

con Gabriele Vollaro e Riccardo Giordano

scene Graziano Venturuzzo
grafica Elena Scolari
collaborazione artistica Giusi Vassena

testo e regia Luca Radaelli

Trama

Un piccolo banchetto ambulante dove si vende un po’ di tutto – dalle spazzole ai berretti, dagli occhiali da sole ai rastrelli – gestito da due bizzarri fratelli, diventa un piccolo grande palcoscenico. È qui, tra un oggetto e l’altro, che prende vita il racconto di una storia epica, i cui protagonisti sono gli animali arrivati da ogni dove per partecipare alle Zoolimpiadi. Nardo il ghepardoera considerato il re indiscusso della velocità nella Savana, ma di recente qualcuno aveva iniziato a instillare dubbi tra gli animali. Chi si credeva di essere, in fondo? Poteva anche illudersi di somigliare a un leopardo con quella sua pelle maculata, ma un occhio attento capiva subito che non aveva nulla a che fare con i grandi felini, che lo guardavano dall’alto in basso e non lo consideravano alla loro altezza. Per la prima volta in vita sua, Nardo si trovò a dubitare di sé stesso: era davvero pronto ad affrontare la gara di corsa, la competizione più importante e attesa delle Zoolimpiadi? Per fortuna, proprio quando lo sconforto stava per avere la meglio, venne in aiuto il suo migliore amico: Ugo ilgufo. Saggio, riflessivo e sempre pronto a trovare la soluzione a ogni problema. Ugo capì che la chiave del successo non era la solitudine, ma la cooperazione. Fu così che il gufo decise di formare una squadra strampalata, ma imbattibile per la staffetta: insieme a Nardo ci sarebbero stati Santuzzo lo struzzo, Esaù lo gnu e Cecco lo stambecco. Ognuno di loro possedeva una qualità speciale e complementare: uniti in un’unica, straordinaria squadra, avrebbero dimostrato ai felini superbi il vero significato della parola “imbattibili”.

Il tema dello spettacolo è la capacità di superare le differenze: l’importante è collaborare, insieme si possono fare grandi cose. Ognuno è diverso dall’altro, ma è proprio l’unione delle differenze a fare la forza: la diversità non è un ostacolo, è una ricchezza.

Lo spettacolo si propone come spunto didattico per affrontare il tema dell’alterità. Ogni personaggio si fa portatore di una propria specificità, dimostrando che l’unione delle differenze non è un fattore di debolezza, ma costituisce la forza del gruppo. La diversità perde la connotazione di ostacolo o limite per ridefinirsi come risorsa preziosa, stimolando negli alunni l’empatia, l’ascolto attivo e il riconoscimento del valore dell’altro.

Lo spettacolo mette in scena un racconto originale di Luca Radaelli, che è stato pubblicato in forma di albo illustrato. Il testo teatrale è arricchito da canzoni inedite eseguite dal vivo, che danno ritmo,

emozione e profondità alla storia. La narrazione avviene non solo con la parola e il canto, ma anche attraverso la trasformazione di oggetti in veri e propri personaggi dotati di voce, identità e specificità drammaturgica.

I giovanissimi Gabriele Vollaro e Riccardo Giordano, attraverso l’uso inventivo e sapiente di oggetti, sorretti da un ritmo perfetto e da un’ironia vivificante, imbastiscono una storia di grande divertimento e, perché no?, di profonda saggezza, dove finalmente (almeno qui) la diversità avrà la sua giusta ricompensa. Mario Bianchi, Eolo on line

Fascia d’età: 6 – 10 anni
Durata: 50 minuti
Teatro d’attore, di oggetti e di animazione, canzoni e musica dal vivo

giovedì 18 Febbraio 2027 ore 9:45
venerdì 19 Febbraio 2027 ore 9:45

SETTORE UNICO: 5 €

Informazioni e Prenotazioni telefoniche: 0545 64330.