Accademia Perduta / Nadia Milani

Notturna

di Beatrice Baruffini

con Eleonora Mina

scene e forme animate Alessia Dinoi

musiche e sound design Andrea Ferrario

regia e cura dell’animazione Nadia Milani

produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

Nel paese bianco tra le due valli, gli abitanti sono spaventati da una misteriosa vecchia che vive sola in una casa nera. Nessuno l’ha mai vista davvero, così intorno a lei fioriscono leggende e sospetti. La vecchia sa di fare paura, così esce solo nel buio. Per non farsi vedere. Finché una notte davanti alla sua porta, compare un gatto nero dalla coda spelacchiata e storta. La vecchia lo accoglie. Poi un corvo nero che non sa gracchiare. Poi un altro animale, e un altro ancora: creature nere, diverse dai propri simili, ognuna con la propria stranezza, ognuna in cerca di un posto dove stare. La vecchia apre la porta a tutti e per ciascuno trova un posto nella sua casa.

Un giorno una bambina, guidata dalla curiosità, scopre che la casa nera è diventata un rifugio pieno di animali insoliti. Quando lo racconta agli abitanti del paese, nessuno vuole crederle. I primi a fidarsi di lei sono i bambini, poi i disgraziati, gli ultimi, gli umili, i miserabili, poi tutti gli altri.
Gli abitanti si vestono di nero, escono nel buio, vanno a bussare alla porta della vecchia e imparano a vivere la notte: la paura si è trasformata in desiderio di appartenere a quella nuova comunità di imperfetti.

Notturna è un racconto dal sapore delle fiabe popolari, quelle nate nelle campagne e tramandate a voce, spesso attorno a un fuoco, dove il mistero convive con la meraviglia. È una storia bicromatica, sospesa tra il bianco e il nero, in cui i colori diventano metafora: il nero della notte e il bianco accecante dei paesi tra le valli si fanno simboli di paura e appartenenza, esclusione e comunità.

Non si cerca di rendere familiare ciò che spaventa, è il paese, invece, a cambiare pelle. Perché nella casa della vecchia c’è un posto per tutti. Qualsiasi sia la dis-graziata avventura che ognuno di noi vive tra le cose di questo mondo. 

Le origini di Notturna

Notturna è un racconto dal sapore delle fiabe popolari, quelle nate nelle campagne e tramandate a voce, spesso attorno a un fuoco, dove il mistero convive con la meraviglia. È una storia bicromatica, sospesa tra il bianco e il nero, in cui i colori diventano metafora: il nero della notte e il bianco accecante dei paesi tra le valli si fanno simboli di paura e appartenenza, esclusione e comunità. Dentro questa nostra storia, si muove il diverso, il dis-graziato, l’invisibile. Colui che resta ai margini dello sguardo e che proprio nell’oscurità trova la possibilità di essere visto. L’invisibilità diventa allora ricerca scenica e linguaggio teatrale, un gioco di apparizioni e sottrazioni che insinua il dubbio e, allo stesso tempo, offre appigli e certezze, come un’altalena tra luce e buio. Notturna è tratto dalla raccolta di racconti ancora inediti di Beatrice Baruffini che porta il titolo Racconti di sgraziati e ne custodisce tutto il senso: abbattere le barriere dello sguardo, trasformare l’apparenza che inganna in una via di libertà. Non si cerca di rendere familiare ciò che spaventa. È il paese, invece, a cambiare pelle: a vestirsi di nero, a seguire la notte, a scegliere la vicinanza. Perché nella casa della vecchia c’è un posto per tutti. Qualsiasi sia la di-sgraziata avventura che ognuno di noi vive tra le cose di questo mondo.

Linguaggi

Lo spettacolo si sviluppa attraverso differenti tecniche e linguaggi del teatro di figura. Tra momenti di teatro su nero, ombre, maschere e animazione a vista, esso si compone di un universo poetico di semplice ricchezza, che si fonda sempre sull’obiettivo di meravigliare, di destare meraviglia, nell’atto della creazione di scene, forme animate e immaginari in continua trasformazione. L’attrice/narratrice veste i panni dei personaggi del racconto, la prova richiesta, anche a livello tecnico, si compone di una alto grado di difficoltà e maestria, nel sapiente uso della figura e della parola.

Fascia d’età: 3 – 8 anni
Durata: 55 minuti
Teatro di figura, teatro su nero, ombre, maschere, animazione a vista

giovedì 21 Gennaio 2027 ore 9:45
venerdì 22 Gennaio 2027 ore 9:45

SETTORE UNICO: 5 €

Informazioni e Prenotazioni telefoniche: 0545 64330.