Smile è uno spettacolo che esplora una domanda semplice ma importante: cosa rimane delle persone a cui abbiamo voluto bene quando non ci sono più?
In una casa bianca vive uno scrittore buffo con le sue piccole abitudini e una grande immaginazione. Intorno a lui c’è la presenza di una donna, di cui riusciamo a sentire i pensieri.
Chi sono? Si conoscono? Cos’hanno in comune? Si incontreranno mai? Lo spettacolo ci fa pensare a cosa significa essere presenti anche quando siamo assenti, e su come i ricordi e l’immaginazione si intrecciano. Lo spettacolo usa la pantomima – il linguaggio del corpo senza parole – ispirandosi a Charlie Chaplin, artista che comunicava con gesti e sorrisi. Chaplin è stato non solo un comico, ma anche un simbolo di speranza che, nonostante le difficoltà, continuava a sorridere e far sorridere.
In un periodo di guerre e sofferenza, questa storia ci chiede se l’amore può superare il tempo e trasformarsi, oscillando tra sorrisi e lacrime. Lo spettacolo è dedicato al poeta palestinese Refaat Alareer, che prima di morire in un bombardamento a Gaza nel 2023, scrisse questa poesia:
Se io dovessi morire tu devi vivere per raccontare la mia storia
per vendere tutte le mie cose, comprare un po’ di stoffa e qualche filo,
per farne un aquilone (magari bianco con una lunga coda)
in modo che un bambino, da qualche parte a Gaza
fissando negli occhi il cielo nell’attesa che suo padre
morto all’improvviso, senza dire addio a nessuno
né al suo corpo né a se stesso
veda l’aquilone, il mio aquilone che hai fatto tu, volare là in alto
e pensi per un attimo che ci sia un angelo lì a riportare amore
Se dovessi morire che porti allora una speranza
che la mia fine sia un racconto!
Prima e dopo lo spettacolo
Il mondo di Smile è molto simile al nostro, ma quando l’osserverai con attenzione noterai delle piccole differenze. Le attività che preparano alla visione dello spettacolo introducono i temi centrali: memoria, linguaggio del corpo e il sorriso come simbolo di resistenza. Scegliete le attività più adatte al vostro gruppo classe. La preparazione renderà l’esperienza teatrale più comprensibile e significativa per i bambini. Le attività possono essere svolte anche dopo la visione, così da sviluppare riflessione e approfondimento sui temi di Smile.
Conversazione guidata sui ricordi
Il protagonista di Smile inizia a vivere la sua avventura quando ritrova degli oggetti che gli ricordano dei momenti passati della sua vita. Hai anche tu degli oggetti che ti riportano nel passato? Un vecchio giocattolo, un pallone sgualcito, un libro o un disegno di quando eri piccolo/a? Come ti senti quando lo rivedi? Hai mai avuto una scatola dei ricordi?
Fascia d’età: 11 – 14 anni
Durata: 50 minuti
Tecnica utilizzata: teatro d’attore

