TCP Tanti Cosi Progetti

Il vestito nuovo dell’Imperatopo

La stoffa invisibile di Sarto Topasio

di Danilo Conti e Antonella Piroli

con DANILO CONTI e CLAUDIA VERONESI

pupazzi Brina Babini

musiche di scena a cura di Antonella Piroli

direzione tecnica, luci e suoni Sara Zannoni e Francesca Morello

produzione ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI

 

Sarto Topasio è un fedele servitore del suo sovrano e fa del suo meglio per farlo felice e per lavorare con estro e solerzia. Ma le pretese irragionevoli e smodate dell’Imperatopo lo costringono, giorno dopo giorno, a stancarsi, a rincasare sempre più tardi e persino a trascurare i suoi bambini quando… ecco un’idea!

Dal geniale racconto di Hans Christian Andersen, Danilo Conti prende le mosse per narrare questa fiaba bellissima, dipingendola di acume ed ironia. La particolare scrittura di Andersen riesce, in forma di fiaba, a inserire, nel tessuto della realtà quotidiana, aspetti, considerazioni e temi di sconcertante attualità e di profonda riflessione.

Perché una fiaba classica? perché le fiabe contengono significati e archetipi che, come sigilli, alimentano l’immaginario e la cultura che dall’infanzia evolve all’età adulta.

In questo spettacolo l’opera di Andersen viene restituita da Conti e Piroli attraverso un allestimento di teatro di figura che utilizza oggetti, pupazzi, immagini e ombre; ed in cui le figure animate vivono in rapporto simbiotico con la persona dell’attore, un rapporto che assume un particolare significato nell’interazione con il pubblico. L’oggetto, il pupazzo, la figura animata, infatti, divengono medium (nell’accezione di McLuhan), veicolo di significato attraverso l’arte della manipolazione per stimolare l’immaginazione, far scaturire domande, curiosità, arricchire la cultura.

Le fonti: riferimenti a questa fiaba sono ben presenti in modo traversale in differenti culture.
La celebre fiaba di Hans Christian Andersen I vestiti nuovi dell’Imperatore venne pubblicata nella raccolta “Fiabe, raccontate per i bambini” del 1837, per la stesura della quale lo stesso Andersen trasse ispirazione da un racconto contenuto nel testo spagnolo che Don Juan Manuel inserì nell’opera El Conde Lucanor, tra il 1282 e il 1348.

Teatro d’attore, animazione, pupazzi, oggetti
Età: 3-8 anni e tout public per le famiglie
Durata: 50 minuti

Dal 27 al 29 gennaio 2026
Teatro Masini, Faenza (RA)

12 e 13 marzo 2026
Teatro Goldoni, Bagnacavallo (RA)

Dal 24 al 26 marzo 2026
Teatro Piccolo, Forlì (FC)

16 e 17 aprile 2026
Teatro Dragoni, Meldola (FC)

14 e 15 maggio 2026
Teatro Rasi, Ravenna