Valerio Santoro - Claudio Casadio

Emigranti

Prima Nazionale

di Slawomir Mrozek
regia di Leo Muscato

traduzione Silvano De Fanti
scene Federica Parolini
costumi Margherita Baldoni
luci Alessandro Verazzi
sound designer Lorenzo Crippa
aiuto regia Alessandra De Angelis
direttrice di scena Valentina Enea

produzione Teatro Biondo Palermo, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile d’Abruzzo

 

Leo Muscato dirige Valerio Santoro e Claudio Casadio in EMIGRANTI, testo che il drammaturgo e scrittore polacco Slawomir Mrożek scrisse nel 1974 durante il suo esilio in Francia, indagando con acutezza e ironia la condizione di estraneità e alienazione di chi è costretto, per necessità o opportunità, a vivere in un paese straniero. Un’opera di potente attualità che riflette sulle difficoltà della vita, sull’asservimento al lavoro, rappresentata con l’arte di saper raccontare l’universale, senza pietismi o cronachismi.

Due stranieri in terra straniera. Emigrati senza nome che condividono un claustrofobico seminterrato, umido e angusto, in un’epoca e un luogo indefiniti. È la sera del 31 dicembre, e mentre la città celebra l’arrivo del nuovo anno, i due protagonisti si confrontano in un dialogo serrato e a tratti surreale: il primo è un operaio semplice, emigrato con l’unico scopo di lavorare per mettere da parte dei soldi; l’altro è un intellettuale disilluso, forse un anarchico, forse un terrorista, che non esce mai di casa perché, a suo dire, sta scrivendo un libro sulla schiavitù moderna.

Le loro inconciliabili differenze danno origine a incomprensioni, sospetti, schermaglie e situazioni paradossali, ma anche a una profonda e inconfessata nostalgia per il loro paese e per un mondo ideale che forse non esiste. Parlando di tutto – dal cibo ai soldi per l’affitto, dai loro letti scomodi al lavandino malfunzionante, aspirazioni, desideri, umiliazioni e ideali –, emergono l’isolamento e le fragilità dei due protagonisti in una società che li respinge, portandoli ad autodistruggersi in un crescendo di situazioni tragicomiche.

La poderosa scena ideata da Federica Parolini – un girevole di nove metri d’altezza che dall’alto del livello stradale scende fino al seminterrato in cui si svolge l’azione – riflette lo squallore dell’ambiente in cui i personaggi sono costretti a vivere ma anche il loro animo ferito e la loro disperazione. I rumori provenienti dall’esterno hanno anch’essi una forte valenza drammaturgica: la gente che festeggia ai piani superiori, il ronzio della caldaia, il motore dell’ascensore, la musica, il traffico, i botti di Capodanno, sono elementi che sottolineano la solitudine e lo smarrimento di due anime in cerca di riscatto. Argomenti attualissimi perché universali che Emigranti affronta, superando la cronaca, con la forza dell’arte e della poesia. I costumi dello spettacolo sono di Margherita Baldoni, il disegno luci di Alessandro Verazzi, il sound design di Lorenzo Crippa.

venerdì 30 Ottobre 2026 ore 21:00
sabato 31 Ottobre 2026 ore 21:00
domenica 1 Novembre 2026 ore 16:00

I SETTORE: 30 €

II SETTORE: 28 €

I Settore: file 1-17 di Platea;
II Settore: file 18-25 di Platea e Galleria.

Prevendite: sabato 10 ottobre dalle ore 10 alle ore 18 (orario continuato) e da martedì 13 ottobre, dal martedì al sabato (festivi esclusi) dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18.

Nei giorni di spettacolo, la biglietteria del Teatro aprirà un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.

Prenotazioni telefoniche (0543 26355): da martedì 13 ottobre, dal martedì al sabato (festivi esclusi) dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18. Non si effettuano prenotazioni telefoniche nel corso dell’apertura biglietterie pre-spettacolo.

Biglietti online (Vivaticket) da domenica 11 ottobre.

Diritto di prevendita: 1 € sui biglietti di tutti gli spettacoli. Tale diritto decade a partire da 1 ora prima dell’inizio delle rappresentazioni. Per gli acquisti online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket).

Avvertenze generali: la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. Le date degli spettacoli sono definitive al momento dell’uscita di questo programma salvo variazioni non dovute alla volontà della Direzione stessa: in tal caso ne verrà data comunicazione riportando le variazioni in forma telematica, a mezzo stampa, nelle bacheche del Teatro.