Marco Bocci - Pia Lanciotti

Io, Charles

Omaggio a Bukowski

testi di Sonia Antinori
regia di Alessio Pizzech

aiuto regia Tommaso Garré
musiche di Davide Cavuti
scene di Andrea Stanisci
costumista Clelia de Angelis
disegno luci Marco Palmieri
produzione esecutiva Claudia Dastoli

produzione Teatro Stabile d’Abruzzo, Teatro Biondo Palermo,
Stefano Francioni Produzioni, Green Factory srl

Io, Charles è un affondo teatrale nel magma incandescente di Donne, romanzo fiume di Charles Bukowski, senza trama ma guidato da una forza primordiale: l’ossessione erotica, il delirio alcolico, la necessità vitale di naufragare. In scena prende corpo un affresco umano disperato e grottesco, popolato da relazioni esasperate, donne libere e indomabili, e un protagonista – Henry Chinaski – che si muove tra cinismo e fragilità, brutalità e disarmo.

La drammaturgia costruisce un doppio racconto: da un lato il caos pulsionale, la sessualità come campo di battaglia e sopravvivenza, la violenza reciproca che genera e consuma; dall’altro una tensione metafisica verso l’assoluto, l’amore come forza demoniaca, ineluttabile, che brucia tutto ciò che incontra.

In questo mondo alla deriva – tra bar di periferia, camere in affitto e corpi consunti – Lydia Vance non è solo la compagna gelosa e furente, ma la porta d’accesso a una galleria di archetipi femminili che incarnano ogni possibile declinazione del desiderio e della resistenza. La guerra tra i sessi qui si fa paritaria, feroce, perché ogni relazione è una sfida all’annientamento e insieme un appiglio alla vita. Henry, interpretato su tre registri – crudo e scurrile, intimo e complice, oscuro e abissale – diventa specchio di un’umanità allo stremo, che tenta di rispondere alla morte con l’eccesso, alla finzione del reale con l’autenticità del dolore. L’oscenità diventa linguaggio e il corpo il vero campo di battaglia su cui ridefinire un nuovo alfabeto emotivo e sessuale.

Questo spettacolo è una dichiarazione d’urgenza: scavare nel fondo del maschile e del femminile, destrutturare i miti del Sogno Americano e interrogare – con rabbia, ironia e compassione – cosa resta del desiderio quando il mondo attorno implode.

sabato 17 Aprile 2027 ore 21:00

I SETTORE: 30 €

II SETTORE: 28 €

I Settore: file 1-17 di Platea;
II Settore: file 18-25 di Platea e Galleria.

Prevendite: sabato 10 ottobre dalle ore 10 alle ore 18 (orario continuato) e da martedì 13 ottobre, dal martedì al sabato (festivi esclusi) dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18.

Nel giorno di spettacolo, la biglietteria del Teatro aprirà un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.

Prenotazioni telefoniche (0543 26355): da martedì 13 ottobre, dal martedì al sabato (festivi esclusi) dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18. Non si effettuano prenotazioni telefoniche nel corso dell’apertura biglietterie pre-spettacolo.

Biglietti online (Vivaticket) da domenica 11 ottobre.

Diritto di prevendita: 1 € sui biglietti di tutti gli spettacoli. Tale diritto decade a partire da 1 ora prima dell’inizio delle rappresentazioni. Per gli acquisti online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket).

Avvertenze generali: la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. Le date degli spettacoli sono definitive al momento dell’uscita di questo programma salvo variazioni non dovute alla volontà della Direzione stessa: in tal caso ne verrà data comunicazione riportando le variazioni in forma telematica, a mezzo stampa, nelle bacheche del Teatro.