Balletto di Roma

Lo Schiaccianoci

regia e coreografia Mario Piazza

musiche P.I. Čajkovskij

libretto ed elaborazione drammaturgica Riccardo Reim

scene e costumi Giuseppina Maurizi

lighting design Emanuele De Maria

costumi realizzati da Sartoria Farani di Roma

scene realizzate da Europa Scene s.r.l.

Lo Schiaccianoci è divenuto, in un tempo relativamente breve (in Italia debutta nel 1938) un balletto popolarissimo, spesso usato come una sorta di ‘strenna’ natalizia, una specie di fiaba gioiosa dedicata all’infanzia. In realtà, Lo Schiaccianoci è semmai dedicato, verrebbe da dire, alla tragedia dell’infanzia ovvero al doloroso e traumatico atto del crescere, al difficoltoso abbandono del mondo dei giochi e delle sicurezze, al superamento di quella “linea d’ombra” che segna il passaggio verso le tortuosità dell’adolescenza.

Adottando l’andamento e gli espedienti del thriller e coniugandoli con il linguaggio della danza contemporanea, Lo Schiaccianoci – con la sua dilatazione mostruosa della dimensione domestica, le sue mini-battaglie, la violenza e l’orrore sottesi in tutta la narrazione – si presta a farsi specchio fedele delle generazioni odierne, precocemente private dell’infanzia (e quindi del diritto all’innocenza) dall’informazione ossessiva dei media, che hanno ormai trasformato la guerra e ogni altra violenza in ‘spettacolo’ da guardare con distratta indifferenza in qualsiasi momento della giornata.

In questa nuova versione, dove spesso situazioni e psicologie vengono letteralmente ribaltate, lo Schiaccianoci – sorta di inquietante alter ego di Drosselmeyer, quasi un Mr. Hyde – diviene il grumo di tutti gli incubi della piccola Clara, sinistro personaggio capace di assassinare il fratellino Fritz o di trasformarsi in una macabra Fata Confetto (simbolo dell’ingannevole ‘dolcezza’ dei malvagi).
Passando di spavento in spavento, Clara, novella Alice, si desterà quando ormai l’incubo sembra schiacciarla senza più scampo: ritroverà i suoi cari, ma vedendoli ormai con occhi diversi; gli occhi di chi – forse ancora confusamente – comincia a comprendere che da quegli affetti bisognerà imparare a distaccarsi e a fare da soli. Il tutto narrato secondo le regole e i ‘tranelli’ dei nuovi giochi tecnologici: il sogno si sfrangia nell’incubo di un atroce videogame che ingloba e imprigiona la protagonista, annullando ogni confine tra reale e virtuale, dove non sono più tanto i giocattoli a prendere vita, bensì il giocatore stesso a essere orribilmente trasformato in futile pedina.

Ogni possibile “riscatto” andrà cercato dunque secondo tali regole, ma al tempo stesso (ricordiamoci che si tratta di una fiaba e tale deve restare) con i mezzi da sempre a disposizione di ogni creatura umana, ovvero la fede in sé stessi e nella nostra parte migliore, uniche vere “armi” per affrontare lo spinoso cammino degli adulti, alla conquista della propria porzione di felicità. (Riccardo Reim)

sabato 19 Dicembre 2026 ore 21:00

Prezzi: 50 € I settore; 40 € II settore
I Settore: file 1-17 di Platea;
II Settore: file 18-25 di Platea e Galleria.

Prevendite su Vivaticket dal 19 luglio.

I possessori dell’Abbonamento Danza 2025/26 potranno acquistare in prelazione i biglietti per uno o più spettacoli della rassegna Danza 2026/27 nel medesimo posto occupato nella passata Stagione venerdì 17 e sabato 18 luglio dalle ore 10 alle ore 13 presso la Biglietteria di Corso Diaz.

Prevendite presso la biglietteria del Teatro Diego Fabbri: sabato 10 ottobre dalle ore 10 alle ore 18 (orario continuato) e da martedì 13 ottobre, dal martedì al sabato (festivi esclusi) dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18. Nei giorni di spettacolo, la biglietteria del Teatro aprirà un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.

Prenotazioni telefoniche (0543 26355): da martedì 13 ottobre, dal martedì al sabato (festivi esclusi) dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18.
Non si effettuano prenotazioni telefoniche nel corso dell’apertura biglietterie pre-spettacolo.

Diritto di prevendita: 1 € sui biglietti di tutti gli spettacoli. Tale diritto decade a partire da 1 ora prima dell’inizio delle rappresentazioni. Per gli acquisti online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket).

Avvertenze generali: la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. Le date degli spettacoli sono definitive al momento dell’uscita di questo programma salvo variazioni non dovute alla volontà della Direzione stessa: in tal caso ne verrà data comunicazione riportando le variazioni in forma telematica, a mezzo stampa, nelle bacheche del Teatro.