L’Amministrazione Comunale di Meldola e il Centro di Produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri, con la Direzione Artistica di Claudio Casadio e Ruggero Sintoni, dopo il successo registrato nell’anno passato, presentano la nuova Stagione 2026/27 del TEATRO DRAGONI, nel solco di una virtuosa e pluriennale collaborazione e di una “strategia culturale” condivisa che ha come obiettivo il dialogo con l’intera comunità meldolese: bambini, bambine, Scuole, famiglie, giovani, adulti, pubblico tradizionale e nuovo.
Il cartellone 2026/27 di Prosa sarà inaugurato il 10 dicembre da Madre per sempre, un testo intenso e delicato di Marta Barcelò interpretato da Marisa Laurito e Giorgia Würth. Con ironia, tenerezza e grande umanità, lo spettacolo indaga il significato di maternità e la costruzione di legami familiari, anche “scelti” oltre i confini biologici e sociali.
Dopo gli straordinari consensi della passata Stagione, arriva al Dragoni, il 18 gennaio, Gli Innamorati di Carlo Goldoni, nell’adattamento contemporaneo del regista Roberto Valerio, interpretato nei ruoli principali da Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani. Prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, La Pirandelliana e La Contrada di Trieste, Gli Innamorati racconta una storia d’amore universale, sfaccettata e attualissima, i cui protagonisti sono più vicini alla nostra contemporaneità di quanto si possa pensare. Un amore dietro al quale si celano contraddizioni e tensioni, così come contraddittori sono i personaggi, alcuni caratterizzati da personalità razionali e “borghesi”, altri più istintivi e impulsivi, contrapposti nei loro atteggiamenti e nel loro modo di affrontare la vita.
Fioretta Mari, Nadia De Luca e Francesca Ferro saranno poi protagoniste, il 2 febbraio, del classico Le serve di Jean Genet con la regia Guglielmo Ferro, dramma che esplora il conflitto di classe, l’alienazione e la ricerca di identità. L’attore e regista romagnolo Maximilian Nisi, insieme a Viola Graziosi, presenterà poi, il 25 febbraio, Quartett di Heiner Müller, un duello teatrale serrato, intellettuale e carnale, tra due esseri in rovina: la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont, celebri protagonisti del romanzo epistolare Le relazioni pericolose.
Prodotto da Accademia Perduta con il patrocinio di IRST Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori”, Bianco, in scena l’11 marzo, è una commedia – scritta e diretta da Giuseppe Tantillo che ne è anche interprete con Valentina Carli – che affronta il tema del tempo e dell’amore e di come la malattia ne modifichi la percezione. E lo fa con un tono leggero, forse l’unico adatto ad affrontare certi argomenti.
Chiudono il cartellone, il 13 aprile, Giuseppe Pambieri, Paolo Triestino e Ruben Rigillo, protagonisti di I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, in un adattamento che attraversa il tempo e arriva diritto al cuore, restituendo tutta la forza viva di un classico che continua a interrogare l’uomo e il suo destino.
Ampia e altrettanto qualificata, come in ogni precedente Stagione, sarà la proposta artistica dedicata al pubblico delle nuove generazioni e alle loro famiglie con la rassegna A Teatro in Famiglia programmata il sabato sera e in matinée per le Scuole del territorio. Occasioni in cui Accademia Perduta presenterà alla città alcune delle sue più recenti produzioni per Ragazzi: dallo spettacolo di circo contemporaneo Magma della Compagnia del Buco alla nuova creazione di Nadia Milani Notturna.
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