Madre per sempre (titolo originale Tocar mare) di Marta Barceló è un testo teatrale intenso e delicato che indaga in modo originale il significato della maternità e della costruzione dei legami familiari. Attraverso l’incontro fra due donne molto diverse — una prossima alla pensione e l’altra immersa nel mondo della produzione audiovisiva — l’opera mette in scena il desiderio di entrambe di colmare un vuoto, dando vita a una famiglia “scelta”, capace di superare i confini biologici e sociali. Con ironia, tenerezza e grande umanità, Barceló riflette su cosa significhi davvero diventare madre e su come l’amore, più del sangue, possa generare un legame destinato a durare per sempre.
L’accostamento Marisa Laurito – Giorgia Würth è equilibrato, complementare e teatralmente molto forte, soprattutto per un testo come Madre per sempre, che vive di contrasti generazionali, umorismo, vulnerabilità e verità emotiva. Marisa Laurito porta in scena una presenza calda e carismatica, una grande esperienza nel dosare comicità e pathos, un’energia “materna” ma non stereotipata, un umorismo naturale che può rendere più luminose anche le sfumature più malinconiche del testo. In un ruolo che parla di desideri sospesi, tempo che passa e identità affettiva, Laurito rende il suo personaggio concreto, umano, emozionante senza mai scadere nel melodramma. Giorgia Würth è un’artista di grande sensibilità con uno stile asciutto e realistico, che si trova a suo agio nel trattare psicologie intime, nell’interpretare donne apparentemente forti che celano vulnerabilità e dolore.
Note di regia
Nella vita spesso utilizziamo delle regole solo per porre limiti, per creare barriere, per tutelare la propria libertà o per semplice paura di perdersi: troppo dolore, a volte troppo amore, spesso troppo non detto. Questa è la storia di due donne, una senza madre e l’altra senza figli, che incontrandosi intrecciano le loro vite, mostrandosi e riscoprendosi nelle rispettive solitudini. Si avvalgono di istruzioni per stabilite un semplice accordo: conoscere l’altra senza intromettersi nel suo mondo, nel suo “troppo”. Ma col passare del tempo, tra intimi racconti e confessioni, quest’incontro diventa altro. Valica le regole, abbatte i pudori, si perde nella tenerezza e diventa famiglia.
Siddhartha Prestinari

