Elea Teatro Industria Scenica

WEBulli

autori e regia Serena Facchini ed Ermanno Nardi
interpreti Serena Facchini ed Ermanno Nardi
supervisione drammaturgica e registica Renata Ciaravino
progetto video Elvio Longato

Trama
Anna ha 14 anni, fa le superiori in una cittadina alle porte di Milano. Ha una migliore amica, ha anche un fidanzato. È carina, è popolare. Un giorno si fa un video. Lo fa per il suo fidanzato. Ma quel video inizia a saltare da un computer all’altro, non tornerà più indietro.

Temi prevalenti
Il bullismo a scuola c’è sempre stato, come anche il bisogno di farsi notare.
Ma come sono cambiati oggi questi fenomeni tra social network e nuove tecnologie?
Una volta si rischiavano le botte, a scuola si poteva essere esclusi dal gruppo dei “più fighi” e in classe si sopportavano prese in giro e soprannomi che segnavano, a volte quasi per tutta la vita.
I diari segreti, le dediche sui quaderni, i bigliettini passati di mano in mano erano i mezzi che raccoglievano i pensieri più nascosti.
Oggi gli “schiaffi” sono diventati intangibili, sono video pubblicati online, messaggi anonimi, foto rubate, false identità. Fisicamente fanno meno male, ma quanto feriscono nell’anima?
Oggi le confessioni più intime e la propria immagine sono resi pubblici sul web senza alcun tipo di filtro e, a volte, senza consapevolezza delle conseguenze che possono provocare.
WEBulli indaga gli attuali fenomeni del cyberbullismo e del sexting, ossia gli atti di bullismo e molestia e lo scambio di contenuti espliciti effettuati tramite i nuovi media digitali.
Lo spettacolo si concentra su una storia esemplare, una per tutte, che prende spunto da storie di cronaca finite drammaticamente per analizzare i meccanismi dell’online, dei rischi connessi, della condivisione di sé sui social network, delle conseguenze di una situazione sfuggita di mano.
WEBulli indaga inoltre le tematiche del sé online, di quale sia il sottile confine tra identità fisica e identità nel web, tra corpo analogico e immagine digitale.

Riferimenti all’esperienza dei ragazzi
Conducendo numerosi laboratori all’interno di scuole secondarie di primo e secondo grado ci siamo scontrati spesso con la tematica dei comportamenti a rischio nel web, legati principalmente ai fenomeni di cyberbullismo e sexting. Abbiamo notato soprattutto come tra gli adolescenti e i preadolescenti ci fosse un grande scollamento tra l’utilizzo sempre più diffuso dei nuovi media digitali e dei social network ed una vera educazione a questo utilizzo. Un’educazione che non fosse demonizzazione di questi mezzi, bensì che desse ai ragazzi gli strumenti corretti per utilizzarli in sicurezza. Un’educazione che ponesse le domande giuste su cosa è l’online, su cosa posso farci, su cosa significa affidare un mio contenuto alla rete, sulle ripercussioni dei miei comportamenti sugli altri. Infine un’educazione che aprisse una porta all’idea di poter produrre bellezza con questi nuovi mezzi, di poter creare qualcosa.

Caratteristiche teatrali
Nello spettacolo la storia dei personaggi si incrocia con il video: uno spazio vuoto e semplice dove un grande schermo incombe divenendo elemento fondamentale in scena, fungendo da scenografia, da scansione temporale degli eventi e da parte integrante della narrazione.

Metodo di lavoro per la creazione dello spettacolo
WEBulli si è nutrito molto di tutti i materiali raccolti durante alcuni laboratori di teatro condotti dalla compagnia: racconti, vissuti, immagini, commenti, musiche. Molto di questo spettacolo lo dobbiamo alle classi che abbiamo incontrato.
Lo spettacolo WEBulli è nato come parte integrante del Progetto #WEBULLI – Vincitore del Bando Legalità D.G. Protezione civile, Polizia locale e sicurezza, iniziative di interesse regionale in materia di educazione alla legalità della Regione Lombardia.

Linguaggi teatrali utilizzati
Due attori in scena affrontano il tema con linguaggio leggero, divertente e allo stesso tempo poetico, alternando la storia al racconto di sé in prima persona e portando in scena un’esagerazione che fa sorridere ma che, con delicatezza, fa emergere qualcosa di tragico.

Fascia d’età: 11 – 14 anni
Durata: 55 minuti
Tecnica utilizzata: teatro d’attore e video

giovedì 22 Gennaio 2026 ore 9:30
venerdì 23 Gennaio 2026 ore 9:30

Informazioni e prenotazioni: 0543 26355

Prezzo biglietti: 5 €