TCP Tanti Cosi Progetti

Chi ha paura di Denti di ferro?

Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Sarti di Faenza
(Via Carlo Cesare Scaletta, 10).

di Danilo Conti e Antonella Piroli

con Danilo Conti

scene, figure e oggetti di scena Antonia D’Amore

produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

La storia

Questo racconto classico della tradizione mediorientale narra di tre fratelli a cui è stato detto di non avventurarsi nel bosco per evitare l’ira della malvagia strega che vive lì: un giorno i ragazzi decidono di andare contro il volere del fratello più giovane, si perdono mentre cala l’oscurità e, in lontananza, vedono il lume di una casa. Sono accolti da una vecchina che offre loro cibo e un letto per la notte. I due fratelli maggiori entrano volentieri ma il più piccolo segue con riluttanza perché sospetta che quella sia davvero la casa della strega della quale erano stati avvertiti. Ne sarà certo quando troverà nella casa una grande gabbia e, dalla finestra sul retro, vedrà un muro fatto di tante ossa. Quella notte, mentre i due fratelli maggiori dormono, il più piccolo resiste al sonno e, quando la strega entra furtiva per vedere se tutti sono addormentati, lui le dice che, per riuscire a dormire, di solito la mamma gli prepara un uovo fritto. La strega accoglie con sorpresa la richiesta ma lo accontenta e gli porta l’uovo, sperando che si addormenti come tutti gli altri ma, una seconda visita, lo ritrova nuovamente sveglio. Il piccolo eroe le dice che la mamma gli porta anche dei fiocchi d’avena (altre versioni parlano di fichi secchi) per farlo dormire. Seccata, la strega, decide di soddisfare anche questa richiesta. Alla terza visita il bimbo le dice che la mamma gli porta anche dell’acqua per dissetarsi, dentro a un colino. In questo modo il bimbo guadagna tempo mentre cerca di scoprire come fare per fuggire, ma la strega non se ne accorge perché è troppo infuriata dalle richieste e corre al pozzo dove cerca inutilmente di prendere l’acqua con un colino. Il bimbo allora si accorge che Denti di Ferro è uscita dalla casa e ha lasciato incustoditi i suoi tre oggetti magici: un sapone, un ago (in altre versioni un pettine) e un coltello. Sveglia velocemente i suoi fratelli e, grazie alla sua sagacia, al suo coraggio e a molta fortuna, porterà in salvo i fratelli più grandi avvalendosi anche degli oggetti magici rubati alla strega. La seconda parte della storia che ispira questo spettacolo vede i bimbi fuggire e, grazie all’utilizzo degli oggetti magici che il più piccolo ha sottratto alla strega, salvarsi. La strega non soccombe, ma non può raggiungerli e si ritira a vivere nella sua casa. La minaccia quindi non viene annientata, ma ora si sa che nell’intricato bosco si può incappare in un grande pericolo. Mai più avventurarsi nella foresta che è la casa della strega cattiva. Ma ora, dopo aver sconfitto una strega un po’ maldestra, chi ha paura di Denti di Ferro?

Obiettivi

Quella di Denti di Ferro è una storia che si inserisce a pieno titolo nella tradizione popolare delle storie di magia e di queste contiene tutti i tratti caratteristici: la strega che vive nel fitto di un bosco, isolata, e che non vuole essere disturbata; i bimbi che, incauti, sono attratti dalla curiosità di scoprire se esista veramente e che vengono avvertiti, di solito dalla mamma, del pericolo, ma decidono lo stesso di perlustrare il bosco.

È naturale, i bambini hanno bisogno di esplorare e di vivere l’esperienza della scoperta. Una scoperta che, affrontata con intelligenza, furbizia e spirito, li può far crescere. I bambini impareranno che essere giovani non significa essere meno intelligenti o creativi degli adulti / studieranno l’importanza dell’ascolto dei propri pensieri e sentimenti / esploreranno le tecniche per risolvere i problemi. AI bambini si può domandare:

Che tipo di ragazzo era il fratellino più piccolo? Quali erano i suoi sentimenti? (possibili risposte: era spaventato, coraggioso, intelligente, piccolo).

Proposta di lavoro 1

Chiedere ai bambini di descrivere in modo semplice il personaggio, e disegnare un’immagine. Parlare con i bambini delle loro fiabe preferite. Chiedere: Perché queste storie sono le tue preferite? Se potessi esserlo, dei personaggi della storia, quale saresti? Perché? Qual è la fiaba più spaventosa che hai mai sentito? Quale fiaba ha avuto il finale più felice?

Proposta di lavoro 2

Incoraggiare i bambini a pensare ai modi in cui il fratellino più piccolo ha usato la sua testa per risolvere vari problemi che ha dovuto affrontare. Chiedere: Perché ha scalato l’albero quando lui e i suoi fratelli erano nella foresta? Perché continua a chiedere alla strega cibo e bevande dopo che è andato letto? Perché ha chiesto alla strega di portargli dell’acqua dal pozzo con un colino? Perché ha preso gli oggetti magici? Aiutare i bambini a capire che il fratellino più piccolo ascoltava i propri pensieri e le sue paure riguardanti la strega, ed è proprio questo quello che, alla fine, ha salvato lui e i suoi fratelli. E’ possibile, in conclusione di lavoro, incoraggiare i bambini a ricordare paure o altri sentimenti forti sperimentati personalmente, o idee che per loro hanno una particolare importanza. Mentre i bambini parlano, sottolineare l’importanza di ascoltare, sviluppando il rispetto per i propri pensieri e sentimenti.

Proposta di lavoro 3

Parlare con i bambini della recinzione fatta di ossa, degli alberi che sembravano persone mentre calava la luce del giorno e le ombre si allungavano, della casa della strega le cui finestre e porte sembravano fare una faccia triste o spaventosa. Quindi fornire i materiali artistici che i bambini possono utilizzare per creare la casa della loro strega nei boschi profondi e oscuri. Si potrebbero aggiungere bastoncini di ghiaccioli, scovolini, foglie secche, cartone ondulato, stuzzicadenti e pezzi di polistirolo, tra gli oggetti per la creazione. Quindi esporre le creazioni dei bimbi su pannelli in classe.

Letture consigliate: Fiabe Italiane di Italo Calvino / Fiabe dei fratelli Grimm / Fiabe di Charles Perrault / Fiabe Romagnole raccolte da Ermanno Silvestroni a cura di E. Baldini, a.Foschi (con particolare attenzione alle fiabe di magia, testo in dialetto con traduzione in italiano) / Poco pochino e la strega di AAVV. / Teeny Tiny and the Witch Woman di Barbara K. Walker (www.youtube.com/watch?v=M2Hq4AzOhds) cortometraggio.

Fascia d’età: 3 – 8 anni
Durata: 50 minuti
Teatro d’attore, pupazzi e oggetti

giovedì 15 Aprile 2027 ore 10:00
venerdì 16 Aprile 2027 ore 10:00

Informazioni e prenotazioni: 0546 22464
teatroscuola@accademiaperduta.it

Biglietti: 5 euro