Vanessa Gravina - Max Malatesta - Nicola Riganese

L’uomo, la bestia e la virtù

Lo spettacolo andrà in scena al Teatro San Giuseppe di Faenza
(Via Tomaso Dal Pozzo 19).

di Luigi Pirandello

adattamento e regia Roberto Valerio

e con Beatrice Fedi, Massimo Grigò, Franca Penone,
Lorenzo Prestipino, Mario Valiani

scene e costumi Guido Fiorato

musiche originali Anselmo Luisi

luci Emiliano Pona

produzione Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale
in collaborazione con Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Il professor Paolino (l’Uomo) conduce una vita tranquilla scandita dalle faticose lezioni private ai suoi allievi. Tra questi giovani vi è anche Nonò, un ragazzo di 11 anni, la cui mamma è l’affascinante e pudica signora Perella (la Virtù). La relazione sentimentale clandestina tra Paolino e la signora Perella soddisfa entrambi e tale resterebbe se non capitasse loro un accidente: una gravidanza improvvisa e non voluta. Nessun dubbio sulla paternità, perché il marito della Perella (la Bestia), marinaio di lungo corso spesso assente da casa e a sua volta impegnato in una relazione extramatrimoniale con un’altra donna da cui ha avuto altri due bambini, si rifiuta ormai da molto tempo di avere alcun tipo di contatto fisico con la moglie. Che fare? Quali stratagemmi usare per salvare le apparenze e per salvare l’onorabilità della signora Perella e la rispettabilità di Paolino? Da qui scaturisce la tragicommedia che arriverà a delineare i personaggi forse in modo diverso da come si presentano all’inizio: Paolino è davvero un Uomo? Il capitano Perella è la vera Bestia? E la signora Perella è davvero una donna così Virtuosa?

L’uomo, la bestia e la virtù è forse il testo più anomalo di Pirandello: grottesco, onirico, folle. Una commedia stranamente divertente, piena di situazioni anche comiche, dove però l’apparente semplicità del classico triangolo amoroso (marito, moglie, amante), cela tematiche forti che ci parlano ancora oggi. Il salvare le apparenze, l’ipocrisia, il perbenismo non sono forse ancora oggi nostre compagne di viaggio? La Morale che senso ha ai nostri giorni? E poi la morbosità del sesso, il possesso del corpo della donna amata, non sono forse ancora storie che ci appassionano e che spesso troviamo nelle pagine di cronaca nera dei giornali?

In una scenografia onirica, i personaggi (da Pirandello introdotti con didascalie che li descrivono come degli animali), si muovono come sospesi in un tempo indefinito, sognanti come i Sei personaggi o come nel Non si sa come: perché in Pirandello il sogno spesso rivela più del reale o spesso la realtà coincide col sogno. E nulla più del racconto Teatrale (mai reale, ma specchio del reale) sa svelare i torbidi desideri, le meschinità, la violenza e il nero dell’animo umano.

lunedì 5 Aprile 2027 ore 21:00
martedì 6 Aprile 2027 ore 21:00

SETTORE UNICO: 29 €

Prevendita presso la biglietteria del Teatro Masini: sabato 17 ottobre dalle ore 10 alle ore 18 (orario continuato), lunedì 5 e martedì 6 aprile dalle ore 10 alle ore 13.

Prevendite online (Vivaticket): da domenica 18 ottobre.

Prenotazioni telefoniche (0546 21306): lunedì 5 e martedì 6 aprile dalle ore 11 alle ore 13.

Sui biglietti non sarà applicato alcun diritto di prevendita.
Per gli acquisti online sarà invece applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket).
Nelle sere di spettacolo la biglietteria del Teatro San Giuseppe aprirà alle ore 20.
I biglietti prenotati telefonicamente dovranno essere ritirati entro 30 minuti dall’inizio dello spettacolo, pena l’annullamento delle prenotazioni.

Forme di pagamento: si accettano pagamenti in contanti e in modalità elettronica e contactless (Bancomat, Satispay).  Si accetta la Carta del Docente.

Avvertenze generali: la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. Le date degli spettacoli sono definitive al momento dell’uscita di questo programma salvo variazioni non dovute alla volontà della Direzione stessa: in tal caso ne verrà data comunicazione riportando le correzioni in forma telematica o a mezzo stampa (oltre che nelle bacheche del Teatro).