Paolo Cevoli

Paolo Cevoli Show

Lo spettacolo andrà in scena al Teatro San Giuseppe di Faenza
(Via Tomaso Dal Pozzo 19).

di e con Paolo Cevoli

produzione Charlotte Spettacoli

Lo spettacolo proposto dal celebre comico romagnolo trae spunto dal suo vasto repertorio di esperienze teatrali, televisive e cinematografiche, oltre che dai libri che ha pubblicato.

Un vero e proprio one man show in cui, senza soluzione di continuità, i ricordi del Cevoli bambino a Riccione, della sua famiglia di albergatori e della sua adolescenza, si alternano alla più stretta attualità.

Due ore di battute “a raffica” in cui si pone l’accento su vizi e virtù del romagnolo medio, sulla buona tavola della nostra terra e sulla netta superiorità delle donne, delle “azdore”, rispetto all’uomo, superiorità che va avanti fin dai tempi di Adamo ed Eva!

Cenni biografici

“Ho cominciato a fare il comico per caso. Quelli di Zelig li conosco da tanti anni. Mi avevano chiamato diverse volte a fare della tv. A causa del mio lavoro, la famiglia e tante altre cosine gli ho sempre detto di no. Però, poi, sono andato a Zelig. Non avevo mai fatto una serata di cabaret in locali o teatri. A differenza della maggior parte dei comici non ho mai fatto la gavetta. Ho debuttato a Zelig. Dicono che sono un comico ‘naturale’. Non mi preparo, improvviso. La mia comicità nasce dall’osservazione. Da quello che ho vissuto. Per fortuna ho incontrato dei ‘maestri’ che hanno saputo valorizzare le mie doti. Gino e Michele e Giancarlo. Per fortuna che ho incontrato Bisio che mi ha fatto da spalla. La spalla è uno che sa massimizzare le capacità di fare ridere del comico. È al servizio.” “Secondo me la comicità nasce da un rapporto. Meglio se di amicizia. Adesso faccio il comico a tempo pieno. Dopo la televisione ho scritto due romanzi comici. Non avevo mai scritto in vita mia. Mi piace molto scrivere. Soprattutto raccontare delle storie. Adesso faccio anche teatro. Non avevo mai recitato in vita mia. Mi piace molto il teatro. Si possono raccontare delle belle storie. Insomma il comico è un mestiere. Bisogna leggere, studiare, prepararsi. Secondo me la comicità si sviluppa in un lavoro. Come diceva uno (Edison), il lavoro dell’artista è per l’1% ispirazione e per il 99% traspirazione!” “Non lo so perché una battuta fa ridere e un’altra no. Non lo so perché la barzelletta raccontata da uno fa ridere e da un altro no. Per me rimane un mistero. Se ci fossero delle regole sarebbero capaci tutti. Ci sono molti modi di ridere. Si può ridere con la testa, con la pancia, col cuore. Per me la comicità nasce dalla realtà. Da uno sguardo positivo sulla realtà. Checché se ne dica, la realtà è positiva. Innanzitutto perché c’è. Anche io ci sono. E questo non è poco. Lo stupore, la gioia e la gratitudine dell’essere.”

mercoledì 21 Ottobre 2026 ore 21:00

SETTORE UNICO: 29 €

Prevendita su circuito Vivaticket dal 1 settembre.

Prevendita presso la biglietteria del Teatro Masini: sabato 17 ottobre dalle ore 10 alle ore 18 (orario continuato) e da martedì 20 ottobre dalle ore 10 alle ore 13.

Prenotazioni telefoniche (0546 21306): da martedì 20 ottobre dalle ore 11 alle ore 13.

Sui biglietti non sarà applicato alcun diritto di prevendita. Per gli acquisti online sarà invece applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket).
Nella sera di spettacolo la biglietteria del Teatro San Giuseppe aprirà alle ore 20.
I biglietti prenotati telefonicamente dovranno essere ritirati entro 30 minuti dall’inizio dello spettacolo, pena l’annullamento delle prenotazioni.

Forme di pagamento: si accettano pagamenti in contanti e in modalità elettronica e contactless (Bancomat, Satispay).  Si accetta la Carta del Docente.

Avvertenze generali: la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. Le date degli spettacoli sono definitive al momento dell’uscita di questo programma salvo variazioni non dovute alla volontà della Direzione stessa: in tal caso ne verrà data comunicazione riportando le correzioni in forma telematica o a mezzo stampa (oltre che nelle bacheche del Teatro).