Trama
Sul palco è allestito un set, il dietro le quinte dell’ennesima versione cinematografica di Cenerentola. Le riprese sono quasi finite, la maggior parte del film è stato girato, mancano solo poche scene ma la produzione è stata dimezzata, e al lavoro sono rimasti solo il regista, l’attrice, l’attrezzista e il tecnico luci. Correndo contro il tempo, il gruppo troverà il modo di andare avanti. Quello che succederà in scena arriverà perfino a cambiare la sceneggiatura, aggiungendo nuovi elementi non previsti che metteranno in discussione il destino segnato di Cenerentola. Tra incidenti, imprevisti tecnici e intoppi clamorosi l’intera riuscita del film sembra compromessa. Ma, nel cinema come nel teatro, anche l’errore può diventare motore creativo e dare vita a finali inaspettati.
Note allo spettacolo
Cosa accade quando teatro e cinema si incontrano? In un gioco di specchi tra davanti e dietro le quinte, tra realtà e finzione, questo spettacolo rivela i segreti della settima arte riscrivendo con ironia e originalità la fiaba di Cenerentola. CINErentola nasce da un percorso di ricerca teso a esplorare altri linguaggi artistici, nella convinzione che la contaminazione sia una fonte di arricchimento creativo. Lo spettacolo indaga il rapporto tra teatro e cinema, ciò che queste due forme d’arte hanno in comune e cosa le differenzia. Punti d’incontro e di scontro che danno vita a un escamotage narrativo in grado di mettere in discussione gli stereotipi di genere legati all’idea classica del “lieto fine”, offrendo, nel cortometraggio finale, una lettura nuova e tridimensionale non solo del personaggio di Cenerentola, ma anche dei suoi comprimari.
Costumi e scenografia
Per la creazione dei costumi e delle scenografie la prima fonte di ispirazione sono stati i più famosi film dedicati a Cenerentola, dai quali sono state ricavate le palette cromatiche e le suggestioni necessarie per un percorso di trasformazione e semplificazione dell’immagine che suggerisse il superamento degli stereotipi legati ai personaggi della fiaba. Partendo, dunque, da uno stile ricco di ornamenti e orpelli dai colori decisi, si giunge a un’ambientazione più spoglia, dai colori neutri, nella quale gli oggetti e i personaggi rimasti in scena acquistano un maggiore e più limpido significato simbolico.
Musiche
In scena vengono usati prevalentemente brani tratti da film più o meno famosi. Per il cortometraggio, invece, sono state composte delle musiche originali secondo i canoni delle trasposizioni cinematografiche delle fiabe con arrangiamenti orchestrali e un pizzico di magia. Le melodie classiche e i leitmotiv (temi musicali ricorrenti associati a un personaggio) accompagnano la visione del cortometraggio fino a un totale cambio di registro a sottolineare il finale inaspettato.
Alcuni libri che ci hanno ispirato
• Rebecca Solnit, Cenerentola libera tutti, Salani Editore.
• Pietro Grandi, Visivamente. Atlante delle immagini in movimento, Quinto Quarto edizioni.
• Gema Sirvent e Ana Pez, Cinematografico, Libre Albedrío.
• Roald Dahl, Gli sporcelli, Salani Editore.
Sul set Cinematografico
Approfondimenti a cura di Schermi e Lavagne, Dipartimento educativo della Fondazione Cineteca di Bologna
Nello spettacolo CINErentola, sul palco è allestito un set cinematografico animato da tutte le
figure necessarie per girare un film: non solo attrici e attori, ma regista, assistente alla regia, tecnico delle luci… una vera troupe!
Ma che cos’è una troupe cinematografica? È l’insieme delle persone che lavorano sul set cinematografico, l’ambiente in cui si svolgono le riprese per la realizzazione di un film. La parola troupe viene dal francese e corrisponde all’italiano “truppa”, un termine militaresco per indicare un grande numero di soldati che collaborano per uno scopo comune. Per fortuna le persone che fanno parte di una troupe cinematografica non devono combattere una guerra ma hanno il compito di mettere a disposizione del gruppo le proprie competenze tecniche, artistiche e organizzative.
I MESTIERI DEL CINEMA
Regista – Il o la regista è colui o colei che coordina la lavorazione del film. In collaborazione con gli altri membri della troupe, si prende cura della riuscita complessiva del lavoro, occupandosi tra le
altre cose dell’organizzazione delle inquadrature, della direzione degli attori e delle attrici, del ritmo del film.
Aiuto Regista – L’aiuto regista assiste il o la regista per fare in modo che tutto fili liscio nella realizzazione, che la troupe lavori in modo coordinato, che i problemi sul set si risolvano velocemente. In particolare, l’aiuto regista è l’anello di collegamento tra il regista e il resto della troupe.
Ciakkista – Il o la ciakkista si occupa del ciak. Sul ciak, da battere all’inizio di ogni ripresa, si deve segnare il numero dell’inquadratura che sta per essere girata, in modo che, in fase di montaggio,
essa possa essere immediatamente riconosciuta. Il ciak, inoltre, è fondamentale per avere sincronia tra immagine e sonoro ed è uno degli strumenti più noti tra quelli utilizzati sul set.
Direttore/Direttrice della fotografia – Il direttore della fotografia si occupa dell’illuminazione della scena, sceglie la posizione dei fari in modo da creare gli effetti luminosi desiderati e la giusta atmosfera per una certa scena (ad esempio, una scena illuminata uniformemente o una in chiaroscuro).
Costumista/Trovarobe – Il costumista si occupa dei costumi indossati dagli attori. Il trovarobe, invece, è responsabile degli oggetti di scena che devono essere inseriti nelle inquadrature, specialmente quelli manipolati dagli attori.
Trucco e Parrucco – Truccatore e parrucchiere si occupano dell’aspetto degli interpreti, del trucco e delle acconciature (che interessano sia gli interpreti maschili sia quelli femminili).
Operatore/Operatrice di ripresa -L’operatore o operatrice di ripresa aziona la macchina da presa e controlla la qualità dell’inquadratura. In particolare, deve fare attenzione affinché l’immagine non risulti sfocata, che gli attori occupino la giusta posizione nel quadro, che il microfono non entri per sbaglio all’interno del campo di ripresa.
Fonico/Fonica – Il fonico, in collaborazione con il microfonista, si occupa della registrazione dei suoni. Egli deve fare in modo che le voci degli attori siano chiaramente udibili, che i rumori siano registrati al livello giusto e che, in generale, la resa del suono sia priva di intoppi e imperfezioni.
Microfonista – Il o la microfonista, lavora a stretto con il fonico, dirige il microfono verso gli attori, sostenendolo su un’asta.
Fascia d’età: 6 – 10 anni
Durata: 60 minuti
Teatro d’attore, video
