Les Moustaches

La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza

testo di Alberto Fumagalli
con Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo,
Federico Bizzarri

costumi Giulio Morini
aiuto regia Tommaso Ferrero

regia Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli

produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri,
Società per Attori

Miglior spettacolo, Premio Fersen e Premio della Critica al Roma Fringe Festival 2020
Selezionato per Venice Open Stage 2020 – Finalista di Direction Under30 2020
Finalista In-Box 2021

Ciccio Speranza è un ragazzo grasso, ma leggero, con un’anima talmente delicata, che potrebbe sembrare quella di una graziosa principessa nordeuropea. Ciccio Speranza vive in una vecchia catapecchia di provincia dove si sente soffocare, come una fragile libellula rosa in una teca di plexiglass opaco. Ciccio Speranza ha un sogno troppo grande per poter rimanere in un cassetto di legno marcio: vuole danzare.

In una sperduta provincia di un’Italia sperduta, la sperduta famiglia Speranza vive da generazioni le stesse lunghissime giornate. Sebbastiano è il padre di Ciccio, violento e grave come un tamburo di pelle di capra in un concerto di ottavini. Dennis è il fratello di Ciccio, con un’apertura mentale di uno che va a Bangkok e spacca tutto perché non sanno fare pasta, patate e cozze. Solo, in fondo, nella sua fragilità, Ciccio vuole scappare da quel luogo che mai ha sentito come casa.

Attraverso il suo gutturale linguaggio, il suo corpo grassissimo e il suo sogno impacciato, il nostro protagonista, in tutù rosa non smetterà mai di danzare, raccontandoci la sua vita così come la desidera.

Ciccio appartiene ad un mondo lontano, senza alcuna possibilità di esaudire il proprio sogno. Il suo destino è segnato, il suo carattere è condizionato, la sua vita è soffocata da un ambiente che gli sta stretto come un cappottino antigelo sta stretto ad un bulldog inglese. Dunque, perché rattrappire i propri istinti? Solo perché la cicogna ci ha fatto cadere lontano dalla terra promessa? Perché sentirsi schiacciati da una famiglia che non vuole conoscere un mondo che sta oltre il proprio campo di fagioli?

martedì 16 Marzo 2027 ore 21:00

POSTO UNICO: 10 €

Prevendite da martedì 15 settembre presso la biglietteria del Teatro Diego Fabbri (Corso Diaz 38/1), dal martedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18 (festivi esclusi).
Prenotazioni telefoniche (0543 26355) negli stessi giorni dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18.
Biglietti online (Vivaticket) disponibili da domenica 20 settembre.

Ai biglietti acquistati o prenotati telefonicamente in prevendita sarà applicato un ddp di 1 €.
Ai biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket).

Formula “Plus”: è possibile abbinare quattro spettacoli a scelta della Stagione Contemporaneo del Piccolo all’Abbonamento di qualsiasi rassegna della Stagione 2026/27 del Teatro Diego Fabbri, con biglietti scontati del 50%.

Biglietteria serale presso Teatro Piccolo a partire dalle ore 20.

La Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. Le date degli spettacoli sono definitive al momento dell’uscita di questo programma salvo variazioni non dovute alla volontà della Direzione stessa: in tal caso ne verrà data comunicazione riportando le correzioni in forma telematica o a mezzo stampa (oltre che nelle bacheche del Teatro).