Arianna Porcelli Safonov

Fiabafobia

di Arianna Porcelli Safonov

produzione Milagros

distribuzione Terry Chegia

“Fobia” vuol dire paura e “Paura” include nella propria radice l’indoeuropeo “patche”, cioè percuotere, abbattere. Potremmo dire che le paure ci abbattono e che veniamo giornalmente percossi dalla fobia. Non è un buon inizio per un monologo comico.

La risata però è il linguaggio che serve per entrare dentro ad uno degli argomenti più attuali, impegnativi e meno discussi di questo momento storico: la paura come timone sociale. Siamo passati dal “Non abbiate paura” di Giovanni Paolo II al “Restate a casa” in un batter d’occhio, da “Andrà tutto bene” alla vigile attesa.

Sin dai tempi dell’Uomo Nero, ogni anno viene prodotto un nuovo soggetto che dovrà farcela fare sotto. Quando ero piccola si doveva aver paura di Chernobyl, poi c’è stata la Mucca Pazza, l’arsenico nell’acqua, i testimoni di Geova. Poi sono arrivati i musulmani e dopo il 2001 se vedevi un arabo che avesse fatto la sciagurata scelta di comprarsi una cartella Invicta, eri in grado di allontanarti con un record da far piangere Usain Bolt (record mondiale 100 metri ndr).

Dopodiché sono arrivati gli immigrati ma ora non se li fila più nessuno perché ci sono il virus, la peste suina e, se non bastasse, una bella guerra. Ma non ci bastano le paurose proposte dai suggeritori mediatici: vogliamo di più! E, anche grazie al clima di terrore mondiale, ci spertichiamo in fobie personalizzate che ci percuotono con mille bastoni: dai serpenti ai ragni, all’aereo, alle malattie veneree, ai batteri di ogni tipo che potrebbero aggredirci al tavolino del bar, dalla fobia degli uomini e delle donne con cui potremmo riprodurci a quella dell’acqua alta e molto altro di pauroso e di ridicolo che viene giustificato con “Scusa, è che c’ho la fobia!”.

Fiabafobia è una collana di racconti che indaga sulle fobie che accompagnano la nostra persona, a volte per tutta la vita, a volte più dei parenti. Fiabafobia è stata scritta per ridere e per pensare. Sperando che non ci sia nessuno che abbia paura di ridere e di pensare.

giovedì 19 Febbraio 2026 ore 21:00

LOGGIONE: 15 €

PLATEA E PALCHI INTERO: 26 €

PLATEA E PALCHI SCONTATO: 24 € (under29 e over65)

PREVENDITE sabato 15 novembre dalle ore 10 alle ore 13
e da mercoledì 18 febbraio dalle ore 10 alle ore 13.
Nelle sere di spettacolo la Biglietteria aprirà alle ore 20.

Biglietti ON-LINE (Vivaticket)
da domenica 16 novembre.

PRENOTAZIONI TELEFONICHE (Tel. 0544 975166)
da mercoledì 18 febbraio dalle ore 11 alle ore 13.

Diritto di prevendita: 1 €. Tale diritto decade durante la vendita serale pre-spettacolo.

Forme di pagamento: si accettano pagamenti in contanti ma si predilige la modalità elettronica e contactless (Bancomat e Satispay). Si informa, inoltre, che sui biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket).
Le riduzioni (under 29 e over 65) si applicano su tutto il Teatro ad eccezione del Loggione e non sono previste altre forme di sconto.

AVVERTENZE GENERALI: la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. Le date degli spettacoli sono definitive al momento dell’uscita di questo programma salvo variazioni non dovute alla volontà della Direzione stessa: in tal caso ne verrà data comunicazione riportando le correzioni in forma telematica o a mezzo stampa (oltre che nelle bacheche del Teatro).