Giuseppe Pambieri - Paolo Triestino - Ruben Rigillo

I Promessi Sposi

di Alessandro Manzoni

e con Elisabetta Arosio, Roberto Baldassarri, Giovanna Mangiù,
Vinicio Argirò, Greta Porcelli

scene e costumi Vincenzo La Mendola
foto di scena Michele Pantano

adattamento e regia Giuseppe Argirò

produzione Teatro della Città

«Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno». In un giorno di novembre, l’acqua del lago, incastonato tra i monti e la dolcezza dei declivi bene si accordano con la magnifica mestizia dei tramonti lombardi. La poeticità del paesaggio è intrinseca alla scrittura.

La difficoltà nel trasporre teatralmente I Promessi Sposi non consiste nel passaggio dalla narrativa al teatro, peraltro aiutato dalla scrittura dell’autore, così densa di colore da apparire naturalmente scenica, bensì nel mantenere intatta la vita poetica che pervade ogni pagina del romanzo.

Lo spettacolo cerca di ridurre questa distanza, trasformando la struttura diegetica in dettato epico, grazie alla presenza di un attore, memore della tradizione del grande teatro italiano: Giuseppe Pambieri, che riveste i panni proprio dello scrittore, Alessandro Manzoni. Nelle vesti del romanziere egli organizza la messa in scena del testo, regalando una vita teatrale alle parole del capolavoro manzoniano. La verosimiglianza tra autore e interprete arriverà alla perfetta coincidenza al momento della conversione dell’Innominato, personaggio che risulta essere l’elemento centrale di questa perfetta architettura narrativa.

A fare da contraltare a questo momento di sublime riflessione sui destini degli uomini sarà l’altro aspetto della religione, rappresentato dal mite e opportunista Don Abbondio, un uomo non atto a vivere, se non rifugiandosi dietro l’abito talare. A incarnare questo personaggio, che rappresenta tutte le contraddizioni di una religione volta al parossismo, sarà Paolo Triestino. A completare il cast Elisabetta Arosio, Roberto Baldassari, Giovanna Mangiù, Vinicio Argirò, Greta Porcelli.

Nell’anno giubilare la trasposizione del nostro romanzo epico nazionale rende manifesta l’essenza più profonda di una spiritualità che valica i confini della religione e trova la sua necessità nell’anelito che ogni essere umano ha nei confronti del trascendente. L’amore contrastato di Renzo e Lucia, la saggezza popolare di Agnese, la figura grottesca di Don Abbondio, l’arroganza aristocratica di Don Rodrigo, la capacità di spendersi per gli umili di fra Cristoforo, la complessità tenebrosa della monaca di Monza, la struggente figura di Cecilia che rappresenta l’impotenza degli uomini di fronte alla morte: tutto si iscrive in una progettualità ineluttabile, frutto di un disegno misterioso, eppure riconducibile all’imperfetta commedia umana.

sabato 10 Aprile 2027 ore 21:00
domenica 11 Aprile 2027 ore 21:00

LOGGIONE: 15 €

PLATEA E PALCHI INTERO: 26 €

PLATEA E PALCHI SCONTATO: 24 € (per under29 e over65)

PREVENDITE sabato 17 ottobre dalle ore 10 alle ore 13 e venerdì 9 e sabato 10 aprile dalle ore 10 alle ore 13 presso gli uffici del Teatro Comunale Walter Chiari (Viale della Stazione).
Nelle sere di spettacolo la Biglietteria aprirà un’ora prima dell’orario di inizio.

Biglietti ON-LINE (Vivaticket) da domenica 18 ottobre.

PRENOTAZIONI TELEFONICHE (Tel. 0544 975166) venerdì 9 e sabato 10 aprile dalle ore 11 alle ore 13.

Servizio di CAMBIO TURNO per Abbonati Prosa: 3 €.
Si effettua nei giorni di prevendita (a esclusione di sabato 17 ottobre) chiamando dalle ore 11 alle ore 13 il numero 0544 975166.

Diritto di prevendita: 1 €. Tale diritto decade durante la vendita serale pre-spettacolo.
Le riduzioni (under 29 e over 65) si applicano su tutto il Teatro ad eccezione del Loggione e non sono previste altre forme di sconto.

Forme di pagamento: si accettano pagamenti in contanti ma si predilige la modalità elettronica e contactless (Bancomat e Satispay). Si informa, inoltre, che sui biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket).

AVVERTENZE GENERALI: la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. Le date degli spettacoli sono definitive al momento dell’uscita di questo programma salvo variazioni non dovute alla volontà della Direzione stessa: in tal caso ne verrà data comunicazione riportando le correzioni in forma telematica o a mezzo stampa (oltre che nelle bacheche del Teatro).